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Matteo Salvini, l’outfit che ha indossato in Polonia scatena polemiche

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha raggiunto la Polonia durante il viaggio verso il confine ucraino. L’accoglienza però non è stata delle migliori: sindaco di Przemysl non ha gradito la visita del deputato italiano. Inoltre ha generato alcuni dissensi anche l’outfit di Matteo Salvini. Ecco perché.

Matteo Salvini in Polonia, niente benvenuto

Il video dell’accoglienza non proprio positiva del sindaco di Przemysl al leader della Lega è diventato virale. Wojciech Bakun si è pubblicamente rifiutato di accogliere Salvini. Come mai? Il sindaco polacco ha compiuto un gesto che ha fatto sembrare la visita di Salvini alquanto inopportuna. Il sindaco di Przemysl ha mostrato una maglietta col volto di Putin identica a quella indossata dal senatore italiano solo pochi anni fa.

Un altro dettaglio poi ha generato un certo scalpore. Matteo Salvini ha indossato per l’occasione un giubbotto pieno di loghi di aziende, simile a quelli indossati dagli sportivi delle 2 o 4 ruote. Tra le imprese che campeggiano sul giubbotto ci sono i loghi di società come IperalTigrosPoliformCo.ge.fin.FlexformAgenzia YesBetacrylDellortoColmar e Audi.

Perché Salvini ha indossato il giubbotto con i loghi

Sempre secondo quanto riporta il Messaggero, Salvini ha fatto sapere di avere indossato la giacca di “Cancro Primo Aiuto Onlus”, un’associazione attiva nel campo delle malattie oncologiche. Il leader della Lega ha spiegato di aver indossato quel giubbotto come atto di sostegno all’associazione “che da anni offre assistenza gratuita a migliaia di famiglie che hanno il cancro in casa, regalano mezzi e strumenti a ospedali e Croce Rossa, offrono un contributo per le parrucche alle donne operate di tumore”.

Alcune delle società presenti sulla giacca però non hanno gradito la visibilità ottenuta. In particolare Audi ha pubblicato una nota dove spiega il disappunto e si dissocia. “In merito a quanto erroneamente evidenziato a mezzo social circa l’associazione del marchio Audi alle esternazioni, passate, presenti o future di una rappresentanza politica italiana, Audi Italia rimarca con fermezza la piena adesione alle regole di compliance del Gruppo Volkswagen che impediscono qualsiasi forma di promozione o sponsorizzazione di personalità politiche. Audi Italia unitamente a Volkswagen Group Italia conferma inoltre la propria assoluta opposizione alla guerra in ogni sua forma”. Stessa cosa per Colmar che “rimarca la propria opposizione a qualsiasi forma di promozione o sponsorizzazione di personalità politiche italiane ed estere e di qualsiasi loro esternazione passata, presente o futura. Colmar afferma la propria assoluta opposizione alla guerra in ogni sua forma”.

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