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Pensione, le soluzioni per finire di lavorare in anticipo

Nel 2022, si potrà usufruire della pensione anticipata INPS, per la quale restano invariati i requisiti. Nonostante l’addio a Quota 100, sostituita da Quota 102, vi è comunque la possibilità di andare in pensione in anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia.

Pensione anticipata: come fare

La pensione anticipata INPS prevede il solo requisito contributivo e non quello anagrafico, operando in ogni caso una distinzione per le donne che possono uscire dal mercato del lavoro un anno prima rispetto agli uomini. Insomma per gli uomini bisogna aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi mentre per le donne 41 anni e 10 mesi di contributi. Tuttavia ci sono altre soluzioni che permettono di andare in pensione prima del tempo. La pensione anticipata INPS non è solo per i dipendenti privati, ma anche per gli autonomi. Per ora si può ancora usufruire di Quota 102: i requisiti sono 64 anni di età e 38 di contributi che devono essere raggiunti entro il 2022. Ma vediamo quali altre opzioni ci sono.

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Come andare in pensione prima

Chi percepisce l’assegno di invalidità potrà passare alla pensione di vecchiaia a patto che si raggiunga l’età di 67 ann8 e che abbiano accumulato almeno 20 anni di contributi. Per i lavoratori precoci invece esiste l’opzione della Quota 41. Si tratta una pensione che esiste a prescindere dall’età anagrafica permette di anticipare la pensione se il lavoratore ha 41 anni di contributi. I lavoratori che possono accedere a questo privilegio devono appartenere alle categorie: disoccupati, caregiver, lavoratori con mansioni gravosi, invalidi civili con una invalidità parti o superiore al 74%.

C’è anche l’Opzione donna che permette di anticipare la pensione 8/9 anni prima con il sistema interamente contributivo. Tuttavia Opzione donna ha anche lati negativi. Se la carriera è discontinua, pare infatti che la decurtazione dell’assegno può essere compresa tra il 25 e il 30% dell’ultimo stipendio percepito.

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