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Guerra in Ucraina, i soldati possono disertare per legge: situazione complessa per Putin

La Russia ha invaso l’Ucraina ben 47 giorni fa e per ora i combattimenti procedono senza sosta. Mosca sta accelerando le manovre per portare l’assalto al Donbass. Nella giornata di ieri, 10 Aprile 2022, sono state scoperte altre fosse comuni e orrori. Gli Stati Uniti ritengono che la responsabilità della scelta di “brutalizzare” i civili sia direttamente del presidente russo, Vladimir Putin, il quale sembrerebbe vivere una situazione complessa anche a livello militare. Molti soldati russi si rifiutano di combattere e sarebbero tutelati anche dalla legge. Scopriamo insieme il perché. (Continua dopo la foto)

Guerra in Ucraina, i soldati possono disertare per legge: situazione complessa per Putin

I soldati russi si rifiutano di combattere in Ucraina. Molti di essi sono stati licenziati, altri rischiano un’accusa per diserzione. Per loro è stato avviato un procedimento disciplinare che ha costretto i militari a rivolgersi a un avvocato. I primi a prendere la decisione di deporre le armi sono stati dodici membri della Guardia nazionale russa di Rosgvardia nella regione di Khakassia, considerata in Russia come l’esercito personale di Putin. Con in testa il capitano Farid Chikhov, si sono rifiutati di invadere l’Ucraina il 25 febbraio scorso. Il primo marzo sono stati licenziati.

Come riportato da Libero, il loro avvocato Mikhail Benjash in un’intervista a Meduza ha spiegato la linea difensiva: «Se ci fosse un conflitto in corso, o una situazione di emergenza, o la legge marziale, allora i termini contrattuali potrebbero essere cambiati senza il consenso degli interessati, e per 6 mesi. Ma qui non c’è un conflitto, c’è solo una operazione militare speciale. E la legge non prevede niente in merito. Quindi, tu ufficiale della Rosgvardia puoi andare in Ucraina, ma solo se sei d’accordo». Dunque, l’espressione “operazione militare speciale” voluta da Vladimir Putin al posto della parola “guerra” ora gli starebbe causando qualche problema a livello militare. (Continua dopo la foto)

La situazione tra Italia e Russia

Scontro tra Italia e Russia per quanto riguarda l’approvvigionamento delle materie prime. Nella giornata di oggi, 11 Aprile 2022 ad Algeri, il premier Mario Draghi e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio firmeranno un accordo sul gas con l’Algeria, “per far fronte ai ricatti russi”, ha detto il titolare della Farnesina. Mosca ha risposto: «È l’Ue che ricatta la Russia». La replica dell’Italia: «Il ricatto è da parte di chi pretende il pagamento in rubli», violando le condizioni contrattuali.

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