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Scopre il tradimento della moglie tramite un applicazione e finisce in tribunale

Avere una relazione non è facile, spesso amare qualcuno fidandosi ciecamente non è da tutti. Spesso dopo anni di convivenza si può arrivare a pensare al tradimento: i motivi possono essere i più svariati, ma basterebbe essere chiari con il proprio partner per non vivere la stessa storia di Sean Donis, un 37enne di New York. Che dire? Quando si tradisce si tende a dire le bugie e come recita un vecchio detto “hanno le gambe corte” e spesso vengono a galla immediatamente, soprattutto oggi in un mondo dove la tecnologia può fare “miracoli”. Vediamo insieme nel dettaglio la storia di Sean. (Continua a leggere dopo la foto)

Scopre il tradimento della moglie tramite un app e finisce in tribunale

La sera del 15 aprile 2015 la moglie di Sean Donis, Nancy, gli ha chiesto di tenere la loro bambina per andare a cena con le amiche nella vicina cittadina di Elizabeth. Tutto nella norma. Tutto nella fiducia reciproca di una coppia normale sposata da sei anni. Ma, proprio come nel miglior romanzo giallo, ecco il piccolo particolare che fa saltare il banco. A circa metà serata, la figlioletta ha chiesto di giocare con l’Ipad. Poiché lo strumento non si trovava, l’uomo ha attivato l’applicazione “Trova il mio iPhone”, facendo una scoperta sconcertante poiché era rimasto nella borsa della moglie. In pochi attimi la vita matrimoniale di Sean e Nancy è andata completamente in fumo.

La moglie non era in viaggio verso Elizabeth, ma verso Pomona. Un’altra località del New Jersey dove abitava Albert Lopez, il 57enne capo di Nancy. Dopo aver fatto il punto della situazione e aver capito che la moglie molto probabilmente lo stava tradendo, Sean è montato in macchina ed è andato dritto dritto a Pomona beccando i due amanti in flagrante, girando due brevi filmati come prova inequivocabile del tradimento. Dopo una piccola zuffa tra i due uomini, Sean è andato via. Il divorzio è arrivato a febbraio. Ma con esso anche la beffa.

L’uomo è finito in tribunale

Dopo il tradimento anche la beffa. Il 20 luglio scorso Sean ha ricevuto una lettera con cui gli si notificava che la moglie lo aveva denunciato per violazione di domicilio e per aver spiato illegalmente le sue mosse tramite la app del telefonino. Lui, che si è dichiarato non colpevole, dovrà apparire in tribunale: in base alle accuse formulate, rischia fino a 15 anni di prigione. Sean ha dichiarato: «È come se fossi stato punito due volte». Il suo avvocato, Howard Greenberg, ha aggiunto: «È assurdo! In un sistema giudiziario sano, quello che ha commesso Sean può essere considerato come una violazione, ma non un reato: senza contare che lo ha fatto per scoprire che la moglie lo stava tradendo con il suo amante».