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Si sente male a scuola e una volta in ospedale fanno un’assurda scoperta

La storia decisamente particolare che stiamo per raccontarvi arriva da Bari e la protagonista è una ragazzina rom che vive in una baracca, in un’area attrezzata e legale, in strada Teresa, nel quartiere Japigia. Un racconto che sembra il capitolo di una fiction televisiva, ma che purtroppo non è altro che la realtà. Tutto è iniziato con un malore improvviso a scuola e una corsa folle verso l’Ospedale più vicino. Poi, dopo il ricovero e i vari esami, i medici hanno fatto una scoperta a dir poco assurda. Nessuno si sarebbe mai aspettato un finale del genere. Scopriamo insieme che cosa ha causato il malore della ragazzina. (Continua a leggere dopo la foto)

Si sente male a scuola e una volta in ospedale fanno una scoperta surreale

Questa storia arriva da Bari ed è stata riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno. Tutto è iniziato con un malore improvviso di questa ragazzina di 13 anni mentre si trovava in classe. Ha detto di avere mal di pancia e così l’insegnante ha chiamato l’ambulanza e ha accompagnato la studentessa al policlinico dove i medici hanno scoperto che nascondeva un segreto. Infatti, non si trattava assolutamente di un mal di pancia. L’adolescente era incinta e non aveva detto niente a nessuno. Una volta appresa questa notizia è stata inviata una segnalazione ai servizi sociali del Comune e del Tribunale dei minorenni. Qualche ora dopo il malore della ragazzina si sono presentati in ospedale un uomo di cinquantaquattro anni e una donna di cinquantasei che hanno detto di essere i suoi nonni paterni. Purtroppo la ragazza non ha i genitori. Secondo quanto dichiarato dai due, l’adolescente vive in una baracca con un ragazzo di diciannove anni, che sarebbe il padre del futuro bebè. (Continua a leggere dopo la foto)

Una storia d’amore come tante altre

Ogni riferimento ad eventuali violenze sarebbe stato escluso. Daniel Tomescu, storico leader della collettività rom romena di Strada Santa Teresa, ha dichiarato: «Nessuna violenza. È una relazione come le altre, fanno parte della nostra cultura rom. È quasi un anno che i due convivono, hanno fatto anche una festa di fidanzamento». Ora però, nonostante le dichiarazione di Tomescu, sulla vicenda saranno fatti accertamenti da parte dei servizi sociali del Comune e del Tribunale.