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Stefano Tacconi, come sta il portiere dopo il ricovero in ospedale: le parole del figlio

Stefano Tacconi è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Estremo difensore della Juventus per quasi un decennio (1983-1992) nonché capitano nelle ultime stagioni, è tuttora l’unico portiere a essersi aggiudicato tutte le cinque competizioni UEFA per club all’epoca vigenti.  Tra il 1987 e il 1991 ha fatto parte della nazionale italiana. Ha inoltre disputato da titolare i Giochi olimpici di Seul 1988. È stato inserito dall’IFFHS al 140º posto nella classifica dei migliori portieri del mondo nel quarto di secolo 1987-2011. Dal 23 Aprile 2022 Stefano Tacconi sta lottando contro un aneurisma. Oggi, 20 Maggio 2022, il figlio Andrea ha aggiornato i suoi fan sulle sue condizioni di salute. (Continua a leggere dopo la foto)

Stefano Tacconi, come sta il portiere dopo il ricovero in ospedale: le parole del figlio

In una storia su Instagram, il primogenito di Stefani Tacconi ha ragguagliato sulle condizioni di salute del padre, il quale sembra aver superato la fase definita nell’ultimo bollettino diramato dall’ospedale di Alessandria dove è ricoverato, la più critica: “Dopo aver sconfitto un’altra febbre, probabilmente in giornata uscirà dalla terapia intensiva e verrà spostato in un nuovo reparto”. Da quanto emerso, Tacconi a causa della rottura di un aneurisma, è stato colpito da una emorragia cerebrale; operato immediatamente, è stato poi ricoverato in terapia intensiva, lì l’ex calciatore ha affrontato momenti davvero complicati. Ora però sembra star meglio e il figlio ha voluto così rassicurare i suoi fan dopo giorni di assoluto silenzio. Vediamo le parole del medico che lo ha operato. (Continua a leggere dopo la foto)

L’ultimo bollettino dell’ospedale di Alessandria

La situazione clinica di Stefano Tacconi descritta dal bollettino, stilato dal dottor Andrea Barbanera direttore della Struttura di Neurochirurgia dove è ricoverato l’ex calciatore, sarebbe in miglioramento: “La situazione è più stabile, Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore. Non risponde completamente, ma esegue ordini. Saluta, muove i 4 arti. Stiamo anche cominciando a staccarlo dal respiratore. Non c’è ancora il rischio zero, ma direi che il messaggio che diamo oggi è positivo. Abbiamo preso la direzione giusta e sicuramente ci sarà ancora strada da fare. Forse, però, la parte più in salita di essa è terminata”. Il portiere dunque sembra essere in fase di guarigione.

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