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Vladimir Putin, la profezia sul destino dello Zar è da brividi

Vladimir Putin è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più chiacchierati dell’anno. Il presidente russo ha dato il via libera per invadere l’Ucraina con l’obiettivo di de-nuclearizzare e de-nazificare la nazione ostile. Per molti, però, l’obiettivo reale di Putin è quello di ricostituire la vecchia URSS, oltre a dare un segnale ai “veri” nemici, gli USA. Sul destino dello Zar, però, pende un’oscura profezia. È quella fatta da Alessandro Sallusti per “Libero”. In questo articolo vi riportiamo le sue parole. (Continua dopo la foto…)

Chi è Vladimir Putin

Vladimir Putin è un ex militare ed ex funzionario del KGB russo, con il quale ha lavorato per 16 anni, salendo al grado di tenente colonnello. Dal 7 maggio 2012 è il presidente della Federazione Russa dal 7 maggio 2012 al suo quarto mandato. È stato anche primo ministro dal 1999 al 2000 e dal 2008 al 2012. Sotto il suo primo mandato come presidente, l’economia russa è cresciuta per otto anni consecutivi, con il PIL a parità di potere d’acquisto aumentato del 72%. Alcune decisioni prese dal presidente russo, però, hanno fatto ricadere il PIL. Un ruolo fondamentale in questo senso hanno giocato le sanzioni economiche internazionali imposte dopo la crisi della Crimea del 2014 e l’intervento militare russo nella guerra del Donbass in Ucraina orientale. Si dice che con Putin la Russia abbia subito un graduale processo di arretramento democratico. Gli esperti, infatti, non considerano la Russia una vera democrazia, citando epurazioni, incarcerazioni e uccisioni di oppositori politici. (Continua dopo la foto…)

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La profezia sullo Zar

Su “Libero” Alessandro Sallusti spiega quale potrebbe essere il destino di Vladimir Putin. Affinché sia processato per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, non basta che l’Ucraina vinca la guerra. In quel caso, infatti, Putin dovrebbe essere comunque arrestato e al momento sembra molto difficile. “L’unica residua e tenue speranza” – scrive Sallustri – “è che siano i russi stessi a condannare Putin per alto tradimento come accadde allo zar rumeno Nicolae Ceausescu, fucilato insieme alla moglie Elena dai rumeni stessi il 25 dicembre 1989 dopo essere stato giudicato colpevole da una corte marziale istituita su richiesta del Consiglio del fronte di salvezza nazionale”.

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