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“Controcorrente”, caos in studio: Daniela Santanché si scaglia contro la moglie del noto politico

Alta tensione a Controcorrente: ospite del talk show condotto da Veronica Gentili, Daniela Santanché protagonista insieme a Betta Piccolotti di Sinistra Italiana di un dibattito acceso. Le due hanno discusso,  nel corso della puntata del 14 settembre di Controcorrente, sul reddito di cittadinanza.

Controcorrente Daniela Santanché

“Controcorrente”, Daniela Santanché sul reddito di cittadinanza: “Noi vogliamo abolirlo”

Parte così a muso duro la Santanché, sul reddito di cittadinanza: “Noi vogliamo abolirlo perché è uno strumento sbagliato”. La senatrice di Fratelli d’Italia ha argomentato la sua affermazione, spiegando che la misura volta ad aiutare i più deboli, in realtà va a tutti i coloro che dovrebbero far parte della forza lavoro. “Avete dato il reddito di cittadinanza a spacciatori, delinquenti e ladri… Questo non deve succedere”, dice la senatrice. La Piccolotti interviene: “Ma come si permette? Ci sono milioni di persone che in Italia prendono il reddito di cittadinanza, sta sostenendo che sono tutti spacciatori?”.

La Santanché risponde convinta. “No, ma il reddito di cittadinanza non ha funzionato e non c’è ombra di dubbio, poi se il M5S al Sud prenderà tanti voti fatevi delle domande e datevi delle risposte”, la replica di Santanchè. A difendere il sussidio in collegamento c’è anche l’ex sindaco di Torino, Chiara Appendino, che si inserisce nel dibattito. “Non è uno strumento per il Sud. Da me in Piemonte ci sono 150mila percettori del reddito. L’atteggiamento di Santanchè è quasi che la povertà sia una colpa”.

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Il futuro del reddito di cittadinanza

Il destino del sussidio per i disoccupati dipenderà molto da chi salirà al governo dopo le prossime elezioni politiche. Da quando il reddito fortemente voluto dl Movimento Cinque Stelle è entrato nelle tasche di milioni di italiani, le operazione della Guardia di finanza per stanare i furbi si sono susseguite con una frequenza impressionante. Il reddito di cittadinanza è un provvedimento che dovrebbe aiutare i più deboli ma non sembra aver funzionato. Appare ormai quasi certo che in caso di vittoria del centrodestra il reddito 5s verrà abolito o perlomeno rivisto. L’obiettivo primario infatti è creare occupazione e non dare sussidi che disincentivano l’ingresso nel mondo del lavoro.

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