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“Piazzapulita”, il Generale Claudio Graziano gela lo studio: “Vicini alla guerra in tutta Europa”

Piazzapulita è un famoso programma di approfondimento politico con ospiti in studio ed in collegamento condotto da Corrado Formigli. Il talk va in onda ogni giovedì sera a partire dalle 21.15 su La7. Nella puntata di ieri, 3 Marzo 2022, tra i vari temi trattati, oltre al Covid, anche quello legato al conflitto tra Russia e Ucraina. Nonostante le due parti stiano cercando un accordo diplomatico, la situazione nel cuore dell’Europa continua a preoccupare il mondo intero. Nel corso del lungo dibattito all’interno dello studio di Piazzapulita è intervenuto anche il Generale Claudio Graziano, il quale con le sue previsioni sul conflitto ha sconvolto il pubblico del programma. (Continua a leggere dopo la foto)

“Piazzapulita”, il Generale Claudio Graziano gela lo studio: “Vicini alla guerra in tutta Europa”

Il Generale Claudio Graziano è intervenuto nel corso della puntata di ieri sera, 3 Marzo 2022, di Piazzapulita su La7. Il presidente del comitato militare dell’Ue ha dichiarato: «Sono in servizio da quasi cinquant’anni, la minaccia non è mai stata così vicina all’Europa neanche quando c’è stata la guerra in Bosnia. È un fatto senza precedenti, un conflitto dentro l’Europa portata da una potenza come la Russia. Una situazione che sembra aver portato le lancette indietro di 77 anni, neanche i periodi più brutti della Guerra Fredda hanno portato un conflitto di questo tipo». Poi il Generale ha aggiunto: «L’obiettivo di Putin è quello di ricreare una potenza russa che si avvale di Stati favorevoli come la Bielorussia, riportandolo a “contare” cambiando la situazione geopolitica globale. Cosa farà dopo aver conquistato l’Ucraina? La Nato è l’alleanza difensiva più potente del pianeta, i Paesi Baltici sono protetti dall’ombrello della Nato e un pericolo adesso non c’è». (Continua dopo la foto)

La situazione tra Russia e Ucraina

Al nono giorno di guerra, la Russia ha bombardato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Le autorità hanno confermato che “non sono state compromesse le strutture essenziali”. Raggiunta un’intesa sui corridoi umanitari, con un cessate il fuoco temporaneo. Nel frattempo però Zelensky, il presidente Ucraino, subito dopo l’attacco alla centrale, ha ammesso: «Mosca ricorre al terrore nucleare». Concordato anche un terzo round di colloqui la prossima settimana per cercare una soluzione diplomatica. I bombardamenti, intanto, continuano: colpite scuole e case a Cernìhiv e Mariupol. Nel Mar Nero è affondato un cargo colpito dai siluri e la flotta russa starebbe preparando lo sbarco ad Odessa.

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