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Pupo, la confessione choc: il gesto estremo in autostrada

Su «Il Corriere della Sera» l’intervista a Pupo, pseudonimo di Enzo Ghinazzi, originario di Ponticino, classe 1955. Il cantautore e conduttore televisivo italiano, interprete e autore di successi internazionali come “Gelato al cioccolato”, “Su di noi”, “Un amore grande”, si è raccontato a Mario Luzzatto Fegiz come mai prima d’ora, svelando molti particolari della sua vita privata. Dal vizio per il gioco d’azzardo alla sfera intima. (continua a leggere dopo le foto)

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Pupo, la confessione choc: il gesto estremo in autostrada

Pupo ha ammesso di avere tutti i vizi capitali: «Sono come i sette Re di roma. Difficile ricordarli tutti. Dunque non ho l’invidia. Chiaramente ho desiderato la donna d’altri. Ho tradito spesso. Poi vado forte con la superbia. Sì, superbo e arrogante, anche se non sembra. La superbia mi ha salvato da un sacco di attacchi che avrebbero potuto minare la mia incolumità fisica e psicologica. Sì, un po’ di superbia non guasta». (continua a leggere dopo le foto)

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La poligamia: vive con la moglie Anna e l’amante Patricia

Da alcuni decenni Enzo Ghinazzi vive con la moglie (Anna) e con l’amante (Patricia) in un menage a trois che molti gli invidiano: «Fanno male. È un percorso che non ho scelto io. Perché è difficile. C’è sofferenza. È troppo facile liquidarlo così. Io oggi ho 67 anni, mia moglie Anna ne ha quasi 70, Patricia ne ha 62 . Sto da 50 con la moglie, da 33 con l’amante. E lei pensa che sia stata una cosa semplice? O che io possa consigliare alle mie tre figlie o a chiunque altro un rapporto pluri-amoroso come il mio? Ma non ci penso nemmeno. Dicevo: invidia sprecata. Come quella di coloro che invidiano Berlusconi, il presidente degli Stati Uniti o i miliardari e non sanno niente su quello che comporta affrontare percorsi di questo genere… Poi la vita è anche fortuna, non solo abilità. Io non mi pento del mio percorso sentimentale che oggi sarebbe più semplice da affrontare. Ho avuto a che fare con due donne speciali. Non sono io lo speciale, sono loro». (continua a leggere dopo le foto)

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Pupo: “La mia vita è stata movimentata”

«La poligamia è una realtà diffusa, maggioritaria nel pianeta. La nostra cultura, educazione e religione ci impediscono di essere poligami. Io ho pagato e sto pagando le conseguenze di queste mie scelte fatte alla luce del sole», ha dichiarato sempre Pupo. Parlando di sé ha poi aggiunto: «La mia vita è stata movimentata sul piano umano e artistico. Io non ho scritto canzoni importanti dopo i successi degli anni 70-80 come Gelato al cioccolato e Su di noi. Ho scritto solo qualche canzone che più che altro sono state delle provocazioni mediatiche. Mi riferisco a Italia amore mio con Emanuele Filiberto a Sanremo nel 2010 dove ho sfiorato la vittoria. Più che far canzoni io ho vissuto e la mia vita mi ha collocato in una sorta di limbo unico in Italia. La mia vita è diventata un vero percorso artistico». (continua a leggere dopo le foto)

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L’episodio molto privato: “Tornavo dal Casinò di Venezia”

Nel corso dell’intervista al «Corriere della Sera» Pupo ha svelato anche un episodio molto privato: un tentativo di suicidio. Era il 1989: «Tornavo dal Casinò di Venezia ed ero su un caratteristico viadotto al confine fra Emilia e Toscana. La banca mi massacrava per uno scoperto di 70 milioni di lire. Io avevo un fido di 50 milioni dal casino di Venezia. E li c’erano anche gli usurai. Andai dunque lì per prendere il denaro a prestito e tacitare la banca. Non vinsi, ma persi altri 50 milioni peggiorando la mia situazione. Mentre tornavo con la mia jaguar riflettevo sulla mia condizione di… ricco coi debiti. Così avevo parcheggiato sulla piccola corsia d’emergenza del viadotto con l’idea di farla finita. Ero sconvolto, non vedevo vie d’uscita. Era notte, fra sabato e domenica, e i Tir non circolavano. Tutti meno uno: quello che mi sfiorò a un millimetro. Lo spostamento d’aria mosse la macchina di qualche centimetro e mi riportò alla ragione», ha confessato il cantautore.
 

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