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Aumenti delle bollette di luce e gas: arriva la svolta dal governo

Negli ultimi tempi i costi delle bollette di luce e gas sono diventati insostenibili per famiglie e imprese. Tutta colpa dell’inflazione galoppante unita al proseguire della guerra in Ucraina. E il governo Draghi continua a cercare delle alternative al gas russo, per spezzare la catena di dipendenza dall’Italia, e al contempo lavora per trovare soluzioni precise e immediate ai rincari. La svolta potrebbe essere proprio il reddito energetico, che non è un bonus in senso stretto. Vediamo insieme di cosa si tratta, come funziona e quali sono i requisiti per beneficiarne. (continua a leggere dopo le foto)

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Aumenti delle bollette di luce e gas: arriva la svolta dal governo

Tutte le famiglie che abbiano un indicatore ISEE entro i 20.000 euro possono richiedere 6000 euro oppure 8500 per l’installazione dei pannelli solari sul tetto o sul balcone di casa. Chi si trova entro questa soglia ISEE potrà dunque contare su tali cifre importanti non soltanto per l’acquisto dei pannelli solari, ma anche per la loro installazione e per l’eventuale rimozione di strutture preesistenti. (continua a leggere dopo le foto)

Il nuovo contributo in cosa consiste?

Il nuovo contributo a sostegno delle famiglie, voluto dal Governo Draghi, ma gestito dalle singole Regioni si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia. È un aiuto ecologico, una bella novità. Il reddito energetico è già partito in Puglia e in altre realtà locali. Per chiederlo bisogna andare sul sito della regione e verificare tutti i requisiti necessari. La novità dei pannelli solari è che se l’energia elettrica prodotta in quantità sufficiente, la famiglia può anche dire addio alla fornitura del gas passando ad un sistema di riscaldamento e ad una cucina elettrica. In questo modo la famiglia potrà azzerare entrambe le utenze oppure restare con la sola bolletta dell’energia elettrica ma comunque con cifre fortemente più basse. (continua a leggere dopo le foto)

Cosa c’è da sapere sul reddito energetico

Come dicevamo il reddito energetico è partito già in Puglia lo scorso maggio e piano piano sta diventando realtà in molte altre regioni italiane. “Il reddito energetico finalizzato all’autoconsumo potrà assicurare una spinta ulteriore al fotovoltaico, favorendo anche l’occupazione e l’economia regionale”, ha sottolineato Vito Zongoli, Managing Director di SENEC Italia, azienda leader nel settore del fotovoltaico ad uso residenziale che ha sede proprio a Bari. “La Puglia, in particolare, nel 2021 ha rappresentato il 18% del nostro fatturato, quando nel 2020 non arrivava neanche all’1%. Tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di consolidare il ruolo della Puglia nel fotovoltaico lungo tutta la filiera, tanto che stiamo partecipando al bando del Pnrr per ottenere finanziamenti e avviare stabilimenti di produzione nella regione”. Leggi anche l’articolo —> Bancomat, non prelevare mai in questo giorno della settimana: i rischi

 

 

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