Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Aurora boreale in Italia, quando la si potrà rivedere

aurora boreale

Social. Buone notizie per chi ha perso la spettacolare aurora boreale del fine settimana scorso: ce ne sono altre in arrivo. Secondo gli scienziati, l’enorme ammasso di macchie solari che ha scagliato energia e gas verso la Terra sarà abbastanza grande da generare ulteriori esplosioni, le quali potrebbero colpire il campo magnetico terrestre e creare nuove aurore boreali. Scopriamo quando si potrà rivedere. (Continua a leggere dopo la foto)

Leggi anche: “L’ha sposata in queste ore”. Franco Di Mare, il matrimonio prima di morire: chi è la moglie Giulia Berdini

Leggi anche: Fleximan, scatta la denuncia: chi è il sospettato che si cela dietro la strage di autovelox

aurore boreale

Aurora boreale, come funziona

Da sabato scorso, 11 maggio 2024, il Sole ha emesso un crescente numero di radiazioni. Martedì, un enorme brillamento solare ha interrotto le comunicazioni radio ad alta frequenza a livello globale. Il Sole si sta avvicinando a quello che viene definito “massimo solare”, ovvero un punto in cui la sua attività è più forte durante un ciclo di undici anni. Questo accade quando i poli magnetici del Sole si invertono, creando macchie solari che espellono materiale e generano condizioni atmosferiche spaziali. Il ciclo solare attuale è il 25esimo da quando gli esseri umani hanno iniziato a osservare sistematicamente le macchie solari nel 1755. Inizialmente previsto come tranquillo, questo ciclo solare si sta rivelando più intenso del previsto, secondo gli scienziati. “L’intensità di un ciclo è stimata dal numero di queste macchie solari. Ma questo in realtà non ci dice quanto saranno forti le tempeste quando raggiungeranno la Terra”, ha dichiarato Krista Hammond, meteorologa spaziale del Met Office. (Continua a leggere dopo la foto)

aurora boreale
aurora boreale

Le parole del professore Sean Elvidge

Secondo quanto dichiarato alla BBC da Sean Elvidge, professore di Space Environment presso l’Università di Birmingham, “La tempesta geomagnetica dello scorso fine settimana è stata un evento che si verifica una volta ogni 30 anni ed è la più grande dal 2003”. L’evento è stato causato da almeno cinque espulsioni di massa coronale (CME), eruzioni di campi magnetici e tempeste solari, che hanno lasciato il Sole in stretta successione. La magnetosfera, che ci protegge da radiazioni estremamente potenti, è fondamentale per la vita sulla Terra. La tempesta è risultata così potente da raggiungere un livello di allerta G5, il più alto assegnato dai meteorologi del Met Office e della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2024 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure