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Bassetti, l’addio è doloroso: se n’è andato all’improvviso lo storico imprenditore

Grande cordoglio per la morte di Bassetti, scomparso nella giornata di ieri venerdì 9 dicembre 2022. A darne l’annuncio solo oggi i famigliari del notissimo imprenditore, erede della storica ed omonima azienda tessile. La scomparsa di Bassetti “mi tocca profondamente per tanti motivi”, ha commentato Carlo Orsi, presidente dell’Associazione degli Amici di Brera. “Prima di tutto, quelli di carattere personale”. (Continua a leggere dopo le foto)

Morte Bassetti, il cordoglio degli “Amici di Brera”

“Ho conosciuto Aldo da ragazzo – ha detto Orsi – era amico dei miei genitori e lo ricordo con tutta la simpatia, il coraggio e le capacità che gli erano proprie. L’ho sempre avuto e sentito vicino in tanti passaggi della mia vita, fino a subentrargli due anni fa quale presidente dell’associazione. Brera per lui era un amore e una passione; da quel 2007, quando dopo la presidenza di Ennio Brion, ha iniziato a occuparsene, ha investito negli Amici energie e risorse anche personali testimoniando a tutti noi cosa significa prendersi cura, aiutare la pubblica amministrazione nella tutela e nella valorizzazione del nostro straordinario patrimonio”.

Aldo Bassetti è morto venerdì 9 dicembre 2022 nella sua villa sul lago di Monate, in provincia di Varese, all’età di 96 anni. Bassetti, oltre che erede della storia impresa tessile lombarda, era presidente onorario dell’Associazione degli ‘Amici di Brera’ dal 2007 al 2020. L’imprenditore era fratello di Piero, primo presidente della Regione Lombardia. Fu tra i fondatori del Club Turati e azionista dell’Espresso. Uscì dalla ditta di famiglia diventando imprenditore con la Compagnia padana per investimenti e nel settore medico e tecnologico.

“Aldo era sempre pronto a contribuire, a elaborare idee, a trovare soluzioni a ogni grande o piccolo problema. Lo faceva con passione e generosità.”, ha aggiunto Carlo Orsi ricordano il grande imprenditore e filantropo. “Penso all’illuminazione dei grandi saloni di Brera, al cantiere di restauro del Napoleone di Canova, a tutti gli incontri da lui organizzati, con la stessa energia con cui da giovane era in prima linea nelle iniziative del Club Turati e in tante battaglie civili e politiche. Da ultimo, e gli anni di lockdown gli hanno impedito di poterne vedere l’allestimento, la splendida donazione a Brera delle Fantasie di Mario Mafai, una serie di dipinti a lui così cari per la tragedia della guerra che vi è rappresentata. Nonostante l’età e le condizioni di salute, non mi sembra ancora vero che lui non sia più tra noi. Ciao Aldo”.

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