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Bonifico, quale causale non usare mai per far scattare controlli del fisco

Negli ultimi anni i controlli fiscali portati a termine dall’Agenzia delle Entrate vengono svolti a tappeto. Bisogna prestare particolarmente attenzione alla causale del bonifico stesso. Per evitare, appunto, di incorrere nella fitta rete delle verifiche fiscali, è sempre bene indicare chiaramente quali sono le ragioni del versamento. “Letto Quotidiano” riferisce di una causale che nello specifico fa scattare subito i controlli: è assolutamente da evitare per evitare contestazioni. Vediamo insieme di cosa si tratta. (continua a leggere dopo le foto)

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Bonifico, quale causale non usare mai per far scattare controlli del fisco

Qual è la causale che dovreste assolutamente evitare se fate la dichiarazione dei redditi nello stesso posto in cui risiedete? “Letto Quotidiano” che ha dedicato all’argomento un lungo articolo scrive: “In generale, le causali che attirano di più l’attenzione del Fisco sono le diciture ‘non compromettente’, ‘donazione’ o ‘prestito’. Non ci fa nulla se le si usa per una volta e per importi piccoli. Nel caso in cui venisse ripetuta a somme ingenti, al Fisco potrebbe venire il pensiero che si tratti di modi per occultare entrate in nero”. Avete capito, dunque? (continua a leggere dopo le foto)

La carta vincente è la chiarezza

La carta vincente per evitare spiacevoli sorprese nella scrittura della causale è la chiarezza. Il Fisco infatti è sempre in allerta per scovare tutti i possibili tentativi di evasione  e di lavoro nero. Pertanto, i controlli sono diventati sempre più capillari e accurati: basta davvero poco per far mettere in moto la macchina del Fisco. Uno dei momenti in cui si rischia maggiormente di cadere nella rete dei controlli è quando si effettua un bonifico e la somma di denaro trasferita è molto generosa. Per scansare ogni dubbio occorre agire essere precisi e leali il più possibile. (continua a leggere dopo le foto)

Alcuni esempi

Per esempio un bonifico effettuato per il pagamento di una fattura nella causale dovrebbe recare sempre il numero della fattura e la data.  Nel caso invece di regalo ad un figlio o ad un familiare, per esempio per un matrimonio o una laurea, il suggerimento è quello di scrivere appunto “regalo” o semplicemente “donazione”. In altri termini la causale migliore è quella che indica dettagliatamente la ragione per cui si sta trasferendo il denaro. Leggi anche l’articolo —> “L’aria che tira”, la profezia di Paragone: “Ecco chi sarà il prossimo premier”

 

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