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Milano, chiude il McDonald’s di San Babila: addio a un pezzo di storia

Milano chiude McDonald's San Babila

Social. Milano, chiude il McDonald’s di San Babila: addio a un pezzo di storia. La McDonald’s Corporation è una catena di ristoranti di fast food statunitense. Fino al 2018 è stata la maggior catena di fast food al mondo per numero di punti vendita, quando è stata superata da Subway. Gestisce le proprie filiali direttamente o indirettamente tramite franchising. I ristoranti McDonald’s sono diffusi in tutto il mondo, tra cui anche l’Italia. Ora la storica sede del McDonald’s di San Babila a Milano chiuderà i battenti fra pochissimi giorni: scopriamo insieme il perchè di questa decisione. (Continua a leggere dopo la foto)

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Milano, chiude il McDonald’s di San Babila: addio a un pezzo di storia

Il 6 dicembre 2022 chiudono definitivamente le vetrine che negli anni Ottanta sono state il simbolo di un’intera generazione. Un luogo storico di Milano, ovvero la sede di McDonald’s in piazza San Babila, chiuderà per sempre i battenti. Alla base di questa sofferta decisione il contratto di affitto in scadenza e i costi per il rinnovo troppo alti. I 35 lavoratori del punto vendita all’angolo tra corso Europa e largo Toscanini non perderanno il posto: assicurano infatti i sindacati che ogni operatore e dirigente ha scelto dove ricollocarsi, perlopiù tra piazza Duomo e Galleria Ciro Fontana. Che dire? Un pezzo di storia che se ne va, ma i ricordi dei ragazzi degli anni ’80 resteranno per sempre vivi quando si recavano in piazza San Babila per servirsi dal primo Burghy d’Italia aperto nel 1981. I paninari sono stati per un decennio gli indiscussi protagonisti di questo angolo della città. Infatti, quando la catena italiana Burghy sbarcò nel centro di Milano, i paninari fissarono lì uno dei loro punti d’incontro preferiti. (Continua a leggere dopo la foto)

Burghy d’Italia

Come riportato da CorriereMilano.it, Isabella Toniolo, oggi sindacalista della Filcams-Cgil, allora dipendente Burghy, è tornata indietro nel tempo e aprendo il cassetto dei ricordi ha dichiarato: “E pure i personaggi della tv e di Drive In passavano da lì. Quando Burghy aprì molti scommettevano sul suo fallimento. Che ci facciamo noi italiani con gli hamburger? Invece fu una scommessa vincente”. Alla domanda quale fosso il panino più richiesto all’epoca, la Toniolo ha risposto: “Il Big Burghy ovviamente: doppia porzione di carne bovina 100 per cento, gustoso formaggio, cipolle e lattuga. Buonissimo. Quando abbiamo servito l’ultimo ho pensato: andrebbe conservato in una teca, anzi in una capsula per il futuro”.

Burghy è stata una catena italiana di fast food nata nel 1981 a Milano, con primo ristorante in piazza San Babila, fondata dalla catena di Supermercati GS, quando apparteneva al gruppo SME. Nel 1995 con 96 ristoranti aperti, si inaugurano i primi drive-in a Milano-Bruzzano, San Donato Milanese e Castelletto Ticino. Nel 1996 la rete dei 96 ristoranti Burghy venne acquisita dalla multinazionale statunitense della ristorazione veloce McDonald’s. L’ultimo ristorante Burghy a passare sotto il marchio McDonald’s fu quello di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dentro il centro commerciale “Shopville Gran Reno”, nel 2006.

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