
La puntata del 6 luglio 2026 di Filorosso ha riportato al centro del dibattito pubblico il caso Garlasco e l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. In studio si è discusso degli sviluppi investigativi più recenti e delle polemiche che continuano a circondare il percorso giudiziario, a distanza di anni.
Nel corso della trasmissione, l’attenzione si è concentrata sui punti ritenuti ancora controversi della vicenda. Il confronto ha ripercorso alcune fasi dell’indagine, richiamando questioni segnalate negli anni, tra presunti errori investigativi, omissioni e interrogativi che, secondo diversi osservatori, non avrebbero ancora trovato una risposta definitiva.


Le dichiarazioni dell’inviato de Le Iene sul caso Garlasco
Durante il dibattito, il conduttore Manuele Monteleone ha chiesto ad Alessandro De Giuseppe, inviato di Le Iene, come interpretare le resistenze che accompagnerebbero l’attuale fase dell’inchiesta e il clima di tensione citato in trasmissione, inclusi episodi di minacce nei confronti di alcune persone coinvolte.
La replica del giornalista è stata riportata in modo diretto nel corso della puntata: “Secondo me è perché potrebbe essere coinvolto qualcuno di pesante. Alberto ci ha scritto dal carcere, noi siamo partiti raccontando tutto quello che non tornava, i sette punti che l’hanno visto assolvere e poi condannare. Siamo andati a Garlasco, qui hanno sempre puntato il dito da una parte, parliamo di persone mai indagate, io mi sono sempre chiesto il perché. In redazione si è aperto un dibattito, è una storia difficile, bisogna essere garantisti nei confronti di Sempio, ma se gli elementi che ci sono oggi a suo carico fossero stati a carico di Stasi lui avrebbe preso l’ergastolo in primo grado”.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva