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Covid, cambia il conteggio dei ricoverati: la decisione del ministero della Salute

La nuova circolare del ministero della Salute contiene la definizione per il bollettino Covid. Chi sono i pazienti che verranno inseriti nel bollettino? Cambiano le regole. Grazie ad una richiesta specifica delle Regioni, il ministero ha deciso che non saranno più inclusi nel conteggio dei pazienti i positivi al Covid che nella cartella medica sono indicati come “ricoveri per altre ragioni”. Saranno diversi quindi i numeri dei posti letto occupati in area medica e in terapia intensiva da pazienti Covid. Questo porterà anche ad un ricalcolo per il cambio di colore delle zone. Vediamo nel dettaglio cosa cambierà.

Covid conteggio ricoveri

Covid, cambia il conteggio dei ricoveri: da quando e come funziona

La novità avrà effetto a partire dal 1° febbraio 2022. Cosa cambia quindi dal prossimo mese? In sostanza, i pazienti asintomatici ricoverati in ospedale che si sono sottoposti a un test Covid e sono risultati positivi, non saranno inclusi nel totale dei ricoverati per Covid. Ciò significa che tutti gli asintomatici non faranno parte del bollettino Covid giornaliero.

In ospedale, comunque, i pazienti riceveranno il trattamento normale in quanto sono comunque affetti dal virus. Nessuna novità per quanto riguarda la definizione di caso Covid: i positivi ricoverati “vanno tracciati come casi e comunicati ai sistemi di sorveglianza esistenti”, recita la circolare. Dal 1° febbraio quindi gli asintomatici saranno contati come “pazienti Covid ricoverati per cause diverse” e non appariranno nel bollettino.

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Bollettino Covid, quotidiano o settimanale? Il dibattito tra gli esperti

Secondo l’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti, che ha approvato le modifiche del bollettino volute dalle Regioni, ha parlato dell’ipotesi di un bollettino settimanale, in contrapposizione al bollettino quotidiano, che restituirebbe secondo qualcuno un’immagine distorta della pandemia.

Contrario a questa idea, il microbiologo Andrea Crisanti. Lo studioso ha parlato ad “Agorà” su Rai Tre, ricordando l’importanza del bollettino quotidiano. “Visto che siamo in un’epidemia che interessa tutti quanti noi, penso che, per trasparenza, dobbiamo sapere tutto, perché tutti quanti noi dobbiamo essere in grado di poter valutare le misure che vengono prese. Dare numeri solo su ricoverati e decessi significa praticamente nascondere una parte importante della verità”.

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