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Filippo Turetta, la notizia dal carcere: hanno dovuto farlo

Filippo Turetta, la notizia dal carcere: hanno dovuto farlo – «Preghiamo anche per Filippo e la sua famiglia». Così il vescovo di Padova Claudio Cipolla nell’omelia a Santa Giustina, dove si sono svolti i funerali di Giulia Cecchettin. Un evento seguitissimo, a cui tante persone provenienti da tutta Italia hanno voluto partecipare. Intanto dal carcere, dove l’assassino della 22enne è rinchiuso da giorni, dopo essere stato fermato in Germania, arrivano nuove notizie. (continua a leggere dopo le foto)

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Filippo Turetta, la notizia dal carcere: hanno dovuto farlo

I genitori di Filippo ieri, martedì 5 dicembre, sono rimasti a casa: nessuno li ha visti al funerale di Giulia Cecchettin.  «Chiedere ai genitori di esserci era davvero troppo sarebbero stati troppi gli sguardi e il giudizio delle tante persone presenti, il vescovo ha saputo nominarli con grande tatto», ha detto don Francesco Marin, parroco di Torreglia, paese natale di Filippo, che ieri ha concelebrato la funzione con il vescovo Cipolla. Ed è stato lo stesso don Marin, che ha rivolto un pensiero al giovane killer: «Spero che Filippo abbia seguito la cerimonia e abbia pianto lacrime amare, che sia stato per lui uno shock e che possa essersi reso conto di quello che ha fatto». Sembra però che dal carcere Turetta non abbia seguito i funerali di Giulia. (continua a leggere dopo le foto)

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Filippo Turetta, l’ultima indiscrezione dal carcere: non ha visto il funerale di Giulia Cecchettin

Come rivela «Il Gazzettino», Filippo Turetta detenuto nella casa circondariale di Montorio Veronese, nella terza sezione chiamata “Reparto protetti”, in cella avrebbe potuto seguire la diretta televisiva dei funerali, ma non l’ha fatto. «Cercano di non fargli vedere né la tivù né i giornali, o comunque il meno possibile, perché è parecchio in crisi», riferiscono le voci di “radio carcere”. E ieri mattina la tv sarebbe rimasta spenta, come quella degli altri detenuti della sezione. (continua a leggere dopo le foto)

La Fiat Punto nera potrebbe tornare in Italia dopo il 10 dicembre

Filippo Turetta sta facendo i conti con la solitudine del carcere e secondo «Il Gazzettino» non avrà altri incontri a stretto giro con i familiari. A proposito dei genitori di lui, Elisabetta e Nicola, il sindaco di Torreglia Marco Rigato ha detto: «Non li sento da giovedì scorso, quando non era ancora stata stabilita la data dei funerali e non avevano visto loro figlio in carcere. Ho offerto l’ausilio dei servizi sociali, ma non hanno voluto: sono già seguiti da altri, Filippo compreso. Una cosa è certa: hanno bisogno di tranquillità. Più passa il tempo e più realizzano mentalmente quanto è accaduto. Sono sempre più provati, sempre più ogni giorno che passa rispetto al precedente». Intanto sono stati recuperati i cellulari di Giulia Cecchettin e dello stesso Turetta. La Fiat del giovane, invece, sarà riportata in Italia solo dopo il 10 dicembre: prima di quella data dovrebbe tenersi un incontro però tra investigatori italiani, tedeschi e austriaci. Per la ricostruzione del delitto quell’auto è fondamentale.

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