Home » Gianluigi Paragone e l’effetto “green pass”: è il più seguito sui Social, secondo solo alla Ferragni

Gianluigi Paragone e l’effetto “green pass”: è il più seguito sui Social, secondo solo alla Ferragni

C’è sempre molta attenzione attorno alle classifiche dei personaggi pubblici più seguiti sui Social. Qualche giorno fa è stata diffusa la lista dei Top 5 Social Key People, realizzata da Sensemakers sulla base dei dati di Shareblee. Si tratta della classifica più seguita e non solo tra gli addetti ai lavori. I numeri di settembre rivelano più di una sorpresa: il passo indietro dei nomi forti della politica, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni, e quello in avanti di Gianluigi Paragone. (Continua a leggere dopo la foto)

gianluigi paragone

Il giornalista ed ex conduttore Tv di programmi di successo come “La Gabbia”, oggi Senatore del gruppo misto dopo essere entrato in parlamento con il M5S, ha scalato la classifica dei personaggi pubblici più seguiti su Facebook divenendo, a leggere bene i numeri, primo assoluto. Gianluigi Paragone si è lasciato alle spalle giornalisti altrettanto noti ed avvezzi al mondo Social come Andrea Scanzi, e politici del calibro di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte. Più che il risultato in sé però, è interessante scoprire come è stato raggiunto.

Una prima risposta, viene dall’analisi della colonna di destra che vedete nell’immagine qui sotto. Gianluigi Paragone, con 14,4 milioni di visualizzazioni video, è secondo solo a Matteo Salvini. Ma qui c’è subito una differenza: mentre il leghista ha abituato i fan della sua pagina a dirette su qualsiasi cosa, inclusa la colazione casalinga con la Nutella, il Senatore usa le dirette Facebook solo per informare i suoi sostenitori e tutti gli utenti social interessati a tenersi aggiornati in modo critico sull’attualità politica. (Continua a leggere dopo la foto)

Al centro della narrazione Social di Paragone c’è sempre l’attualità. Il Senatore ha raccontato, giorno dopo giorno, a volte anche con toni accesi, la sua opposizione netta al “pensiero unico” dilagante, e spesso anche a quello della maggioranza che sostiene il governo Draghi. E questo con contributi video su questioni molto importanti, dai vaccini al green pass, fino ai temi economici e di tutela dei consumatori. Video realizzati in casa ma anche sempre di più per strada, in mezzo alla gente, durante manifestazioni di protesta. Insomma, un modo di usare i Social, Facebook in questo caso, molto lontano da quello della “Bestia” di Salvini: nessuna fake news, nessun gioco esasperato al clicbait. Informazione per formare, il consenso, certo: una buona strategia di content marketing politico.

E gli altri che dicono rispetto a questa classifica? Salvini, Meloni e Conte ovviamente nulla, non sono certo loro a gestire la propria pagina Facebook che per tutti e tre ormai è solo una semplice appendice, vista l’onnipresenza televisiva. L’unico a commentare è stato Andrea Scanzi. Il giornalista del Fatto Quotidiano dice di essere primo, ma in realtà nel conteggio totale fra interazioni e visualizzazioni è doppiato da Paragone. (Continua a leggere dopo la foto)

Come interpreta questi risultati Gianluigi Paragone? Da noi interrogato, lo staff del Senatore non commenta, limitandosi ad aggiungere soltanto che i numeri sono calcolati per difetto. Infatti in queste statistiche non sono compresi i clic sul link (per la metrica di Facebook non esistono, ndr) che sulla pagina di Paragone pesano per altri 6 milioni al mese. Ovviamente si tratta di link in direzione de IlParagone.it il magazine di attualità “voce” del Senatore che sta scalando ormai da mesi la classifica dell’audience web.

Andata in pensione la “bestia” di Salvini e Morisi, insomma, il posto è stato subito occupato da Paragone, ma con uno stile completamente nuovo. Come detto, su Facebook i suoi post non soffiano sul fuoco del razzismo e delle minacce alla sicurezza individuale. E anche sui temi del green pass, fatto salvo lo spirito critico che li contraddistingue, è praticamente impossibile trovare posizioni che indugiano sulle teorie no vax o cospirazioniste. (Continua a leggere dopo la foto)

Come detto c’è molta informazione: in video e sul giornale omonimo. Forse i giornali tradizionali – ma anche molti telegiornali, visto che qui su TvZap si parla di televisione – che si assomigliano sempre più dovrebbero cogliere la lezione. Il successo della pagina e del sito del Senatore Gianluigi Paragone non è un fenomeno “di pancia”. Sembra sempre più rispondere all’esigenza, sempre meno soddisfatta da Tg e giornali, di ascoltare “un’altra campana”, una visione diversa delle cose e una narrazione alternativa a quella dilagante. Il successo della trasmissione di Report dedicata al caso AstraZeneca aggiunge altro materiale di riflessione. La sfida è lanciata e sembra tutt’altro che improvvisata.