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Guerra Russia-Ucraina, italiani arruolati nell’esercito? Improbabile, solo a 3 condizioni

La guerra tra Russia Ucraina è ufficialmente scoppiata. Questa mattina le truppe russe hanno invaso il territorio nemico. Il presidente russo Putin ha annunciato di voler demilitarizzare l’Ucraina, ma non di voler occuparla. Attaccata la capitale Kiev e la città di Kharkiv, oltre ai porti strategici di Odessa e Mariupol. In questo momento, se l’Italia decidesse di entrare in guerra contro la Russia, chi sarebbe arruolato nell’esercito? (Continua dopo la foto…)

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La guerra tra Russia e Ucraina

Il conflitto russo-ucraino è in atto dal febbraio 2014 e si incentra sullo status della Crimea, della regione del Donbass e sulla possibile adesione dell’Ucraina alla NATO. Nel febbraio 2014, gruppi di soldati russi hanno preso il controllo di una serie di posizioni strategiche ed infrastrutture in Crimea, integrata poi nella Federazione russa il 16 marzo in seguito ad un referendum. Nell’aprile 2014 ci sono state proteste pubbliche pro-Russia nell’area di Donbass dell’Ucraina, sfociate in una guerra tra governo ucraino e separatisti russi, i quali sono andati ad autoproclamarsi in due repubbliche popolari indipendenti, quella di Doneck e quella di Lugansk. La tensione è tornata a salire nelle ultime ore. Putin ha letteralmente invaso l’Ucraina, colpendo la capitale Kiev, la città di Kharkiv e i due porti di Odessa e Mariupol. Il presidente russo ha dichiarato di voler demilitarizzare il paese ucraino, ma non di voler occuparlo. Dal canto suo, il presidente ucraino ha dichiarato di volersi difendere, senza però attaccare. L’azione russa ovviamente è stata condannata dalla Nato e dalla maggior parte degli Stati presenti al suo interno. Anche il presidente del Consiglio Mario Draghi ha condannato l’azione di Putin, chiedendo di ritirare le truppe in nome della pace. (Continua dopo la foto…)

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Guerra Russia-Ucraina, italiani arruolati nell’Esercito solo a tre condizioni

Al momento il conflitto prevede solo la presenza di Ucraina e Russia. Il termine “Terza guerra mondiale”, però, è stato spesso utilizzato in questi giorni. Il conflitto, infatti, potrebbe estendersi, includendo anche le nazioni presenti nella Nato (compresa l’Italia) e gli alleati russi, ovvero Cina e Iran. Se l’Italia dovesse entrare in guerra, chi sarebbe arruolato nell’esercito?

Come sappiamo, nel nostro paese il servizio di leva non è più obbligatorio. Esso, però, può essere ripristinato in caso di penuria di personale militare, guerra o crisi internazionale. Se l’Italia dovesse entrare nel conflitto russo-ucraino, è probabile che il Governo possa chiedere uno sforzo ai suoi cittadini. In quel caso sarebbero arruolati tutti gli uomini dai 17 ai 45 anni che abbiano superato la visita medica e che non presentino almeno una di queste esenzioni:

  • figlio o fratello di militare deceduto in guerra
  • fratello di militare deceduto durante la prestazione del servizio
  • orfano di entrambi i genitori (primogenito)
  • vedovo o celibe con prole
  • arruolati con prole
  • unico fratello convivente di disabile non autosufficiente
  • primo figlio maschio di genitore invalido per servizio o caduto in servizio
  • rinvii per motivi di studio
  • terzo (o successivo) figlio maschio se (almeno) due fratelli avevano già assolto completamente il servizio di leva
  • responsabile diretto della conduzione di impresa familiare
  • difficoltà economiche o familiari con particolari responsabilità lavorative

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