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Tragedia in Sierra Nevada, intera famiglia sterminata: gli smartphone rivelano cos’è accaduto

Lo scorso agosto, un’intera famiglia era stata trovata morta nel deserto della Sierra Nevada. Una madre, un padre, una bambina e un cane avevano perso la vita e nessuno sapeva come. La polizia aveva formulato varie ipotesi ma nessuna conclusiva. Tuttavia dopo mesi, i dati negli smartphone hanno dato una svolta alle indagini e hanno rivelato finalmente la causa del decesso. Cosa è successo a quell’intera famiglia?

California, famiglia morta nel deserto: le cause della morte

Hanno perso la vita quel fatidico giorno di agosto l’ingegnere informatico Jonathan Gerrish (45 anni), sua moglie Ellen Chung (31 anni), la loro bambina di un anno e il loro cane Oski. La baby sitter della piccola aveva lanciato l’allarme, preoccupata per il non ritorno della famiglia. La polizia ha rinvenuto i corpi delle vittime a distanza di un giorno dalla morte.

Le ipotesi sulla causa del decesso erano svariate. Era possibile che si trattasse di violenza fisica oppure inalazione di gas tossico proveniente da una miniera abbandonata. La polizia aveva anche ipotizzato l’assunzione di acqua contaminata da alghe anch’esse tossiche, il suicidio o, ancora, l’uso di sostanze stupefacenti o di alcol.

 

I dati negli smartphone rivelano quanto accaduto ad agosto 2021

Il fatto che la famiglia stesse percorrendo un sentiero del deserto della Sierra Nevada, completamente esposto al sole e senza vegetazione, aveva dato adito all’ipotesi secondo la quale la famiglia sarebbe deceduta per caldo eccessivo e per disidratazione. Pare, infatti, che le vittime avessero imboccato il sentiero tortuoso portando con sé soltanto due litri e mezzo di acqua.

La prima conclusione preliminare ha trovato la conferma una volta che la polizia ha potuto analizzare i dati contenuti nei cellulari dei coniugi. Cosa ha trovato la polizia nei cellulari delle vittime? La famiglia ha imboccato il sentiero alle 7.44 di mattina, a prova di ciò un video della famiglia. Dopo svariate foto di gruppo, la polizia ha trovato un sms d’aiuto inviato a un contatto. “…puoi aiutarci. Siamo sul Savage Lundy Trail diretti verso Hitestrail. No acqua. Molto calore, con la bambina”. L’sms, tuttavia, non è mai arrivato a destinazione in quanto sul posto non era presente alcun tipo di ricezione. Da quel momento sul telefono appaiono più chiamate, poi una foto probabilmente utile a indicare la posizione. Infine due tentativi di chiamata sempre verso numeri non collegati al servizio d’emergenza statunitense 911.

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