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“Cosa provo quando muoiono i No Vax”: Luca Zaia, il drammatico annuncio

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, si è lasciato andare ad una drammatica confessione. Il tema ricorrente dell’intervista è stato ovviamente il Covid-19 e con esso tutti i problemi legati, dall’economia mondiale alla crisi sanitaria, fino allo scontro con i No-Vax. Proprio in merito a questi ultimi, Zaia ha spiegato cosa prova quando muore uno di loro. In questo articolo vi riportiamo la sua riflessione. (Continua dopo la foto…)

luca zaia

Chi è Luca Zaia

Luca Zaia è nato a Conegliano, in provincia di Treviso, il 27 marzo 1968, ha 53 anni ed è un politico italiano, ma soprattutto presidente della Regione Veneto dal 7 aprile 2010. Egli è stato anche presidente della provincia di Treviso dal 10 giugno 1998 al 19 aprile 2005, nonché vicepresidente della giunta regionale del Veneto dal 19 maggio 2005 al 5 giugno 2008, con deleghe al turismo, all’agricoltura, allo sviluppo montano e all’identità veneta. Tra l’8 maggio 2008 e il 16 aprile 2010 ha ricoperto l’incarico di ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Berlusconi IV.

Zaia si è messo in luce durante la pandemia di Covid-19 per la sua condotta di governo nella regione Veneto. Egli è stato sempre in prima linea tra i governatori delle singole regioni e spesso ha preso decisioni anche importanti per le province della regione veneta. (Continua dopo la foto…)

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Le parole di Zaia sui No Vax

Di recente, Luca Zaia ha concesso un’intervista al Corriere della Sera, al quale ha parlato del momento delicato che sta attraversando il paese. Zaia ha parlato anche di No Vax ed ha dichiarato che di fronte ai no vax che arrivano a morire, rifiutando le cure, pur di negare la pandemia, prova “rispetto, come sempre davanti alla morte, ma anche tanta tristezza. Conosco persone che hanno perso la vita per questa ossessione e mi appello ai medici e agli scienziati che fiancheggiano la teoria del Grande alibi: a tutto c’è un limite, fermatevi”.

Da parte dei no vax, Zaia continua a ricevere “insulti e minacce” che “ormai sono all’ordine del giorno, per me come per tanti altri amministratori e per i nostri famigliari, è uno degli aspetti più dolorosi della pandemia. Basta dire: mascherina, vaccino, Covid, e le belve si scatenano. Qui sono arrivati a vandalizzare i centri vaccinali. Qualcuno sta pericolosamente sottovalutando la situazione”.

Il governatore della Regione Veneto resta contrario all’obbligatorietà del vaccino: “La mia non è una contrarietà di principio ma dettata dal pragmatismo. L’obbligo è facile da dire ma come si pensa di farlo? Rifiuto di pensare che un Paese civile voglia mandare la forza pubblica nelle case, perché di questo stiamo parlando”, conclude il governatore. E “le multe di Germania e Austria sono tutta un’altra cosa”.

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