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Mascherine Ffp2: come riconoscere quelle pericolose

La quarta ondata del Covid-19 ha davvero messo in ginocchio di nuovo l’intera Europa. La variante Omicron, molto più contagiosa della Delta, ha aumentato a dismisura il numero dei nuovi contagiati. Con il decreto approvato lo scorso 23 dicembre 2021, il governo presieduto da Mario Draghi ha approvato una serie di norme per la cittadinanza nel tentativo di ostacolare la diffusione del virus. Tra le nuove regole c’è l’obbligatorietà di indossare le mascherine Ffp2 in alcuni ambienti specifici (teatri, cinema, stadi e mezzi di trasporto). Vediamo ora insieme come poter riconoscere una mascherina a norma da una potenzialmente pericolosa. (Continua dopo la foto)

Mascherine Ffp2: come riconoscere quelle pericolose

Il Governo Italiano ha imposto l’uso obbligatorio delle mascherine Ffp2 in alcuni ambienti. Questo particolare tipo di mascherina, per legge, è classificate come dispositivi medici. In quanto tali, devono assicurare non solo il rispetto della normativa generale dei dispositivi medici, ma devono anche soddisfare i requisiti imposti dai tecnici dell’Ema, che ne delineano le prestazioni minime in termini di efficacia filtrante e respirabilità. Ma come fare a riconoscere le mascherine valide da quelle potenzialmente pericolose? La prima cosa da fare è osservare con attenzione la confezione. Le informazioni presenti devono essere due:  il marchio CE, che viene apposto sul prodotto a garanzia del rispetto delle norme vigenti e il riferimento EN 14683 del 2019, che garantisce l’uniformità con i requisiti minimi di capacità filtrante e respirabilità delle mascherine ad uso medico. Chi compra deve notare anche altri due dettagli. (Continua dopo la foto)

Gli altri indizi per utilizzare il dispositivo di protezione giusto

Oltre ai elementi citati precedentemente, quando si acquista una mascherina Ffp2 si deve controllare anche il nome del fabbricante (se residente nel territorio dell’Unione europea), cioè chi le ha prodotte o ne ha commissionato la realizzazione ad un produttore terzo e il nome del mandatario, ossia la denominazione dell’azienda operante in territorio Ue a cui fa riferimento il produttore che realizza mascherine al di fuori dell’Unione Europea. Con questi dati, insieme al nome commerciale della mascherina, si può anche verificare la presenza del dispositivo nella banca dati nazionale dei presìdi medici, stilata e costantemente aggiornata da parte del ministero della Salute.

Mascherine ffp2 come usarle: le indicazioni del virologo Pregliasco

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