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Michele Misseri, la lettera inedita: la sua verità sul delitto di Avetrana

Il contadino di Avetrana continua a definirsi l’unico responsabile della morte di Sarah Scazzi. Michele Misseri scrive dal carcere, ribadendo di essere il solo responsabile dell’omicidio della nipote avvenuto nell’estate di dodici anni fa. “Mi fa rabbia che io faccio trovare tutto e mi credono innocente”, le sue parole riportate dal settimanale “Oggi”. L’uomo con la missiva intende scagionare la figlia Sabrina e la moglie Cosima Serrano. Leggi anche l’articolo —> “Quarto Grado”, nuovi dettagli sul delitto di Avetrana: cosa ha fatto Michele Misseri

Michele Misseri, la lettera inedita: la sua verità sul delitto di Avetrana

La lettera, che il settimanale Oggi ha visionato in anteprima, è stata recentemente inviata a Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli, autori del documentario di Discovery Tutta la verità ed è inserita nel libro Il delitto di Avetrana, edito da Algama, di Rino Casazza. Si tratta di un caso unico nella storia giudiziaria italiana: il reo confesso è stato assolto dall’omicidio e all’ergastolo ci sono due persone che si sono professate sempre innocenti. Vale a dire la moglie del contadino Cosima Serrano e la figlia Sabrina. L’avvocato Nicola Marseglia, tra i difensori di quest’ultima, ha detto di aver fatto ricorso alla Corte di Strasburgo per violazioni dei diritti della difesa e che l’istanza ha superato l’esame di ammissibilità. (continua a leggere dopo le foto)

Delitto Avetrana Misseri
Delitto Avetrana Misseri

L’opinione di Roberta Petrelluzzi sul caso

Nel libro, con la prefazione del professor Franco Coppi, prende una posizione netta a favore delle due donne condannate Roberta Petrelluzzi di Un giorno in pretura: “Possibile che Sabrina sia stata spinta a uccidere Sarah, che per lei era come la sorellina più piccola, per gelosia di un giovanotto molto più grande della cuginetta? Ancora più difficile da credere che la zia Cosima abbia potuto farle del male per un motivo del genere, dopo che l’aveva sempre benevolmente e affettuosamente accolta in casa propria, presso la quale trascorreva addirittura la maggior parte del tempo. Ed è per tutto questo che penso che nel cosiddetto ‘processo di Avetrana’ non si sia fatta giustizia”. (continua a leggere dopo le foto)

Delitto Avetrana Misseri

Delitto di Avetrana, cosa c’è scritto nella lettera di Michele Misseri

Cosa c’è scritto nella lettera di Michele Misseri? La missiva è stata riportata parzialmente da “Oggi”: “Io ho sempre detto che il vero colpevole sono io, ma nessuno mi vuole credere, ma tutti proprio tutti sanno che io sono il vero colpevole e lo sono tuttora. Il rimorso me lo porto per tutta la vita, i giudici hanno paura di dire che hanno sbagliato e hanno messo due innocenti in carcere”. Il 15 ottobre 2010, quando ricostruì l’accaduto, lui ha detto di aver preso due pillole “una arancione e una bianca. Di quel giorno non ricordo quasi nulla e stavo male vorrei che lei guardasse di nuovo quel video per vedere io come parlavo, mi hanno fatto tante di quelle domande. Sono arrabbiato perché nel video, nella registrazione, ci sono l’inizio e la fine. Perché non c’è nessuna registrazione della parte in mezzo? Non ricordo niente, sono io il vero colpevole”. Leggi anche l’articolo —> Delitto di Avetrana, Michele Misseri prosciolto dal reato di calunnia

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