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Cile escluso dai Mondiali di calcio 2022: chiuso il caso Byron Castillo, e l’Italia?

La Fifa ha respinto ufficialmente il ricorso del Cile per l’espulsione dell’Ecuador ai mondiali in Qatar. Il Cile chiedeva la vittoria a tavolino nelle gare di qualificazione in cui Castillo era sceso in campo e, come conseguenza, il diritto di partecipare alla prossima Coppa del Mondo. Il motivo? A quanto pare un giocatore della squadra dell’Ecuador, avrebbe fornito una falsa identità e il Cile aveva denunciato la cosa alla commissione. E l’Italia? A questo punto anche per la Nazionale azzurra svanisce l’ipotesi del ripescaggio.

Il caso Byron Castillo

Nella fase delle qualificazioni per i mondiali di calcio del Qatar 2022, l’Ecuador ha schierato contro il Cile il suo giocatore Byron Castillo. Secondo l’avvocato brasiliano Eduardo Carlezzo, che rappresenta il Cile, in realtà Castillo sarebbe di nazionalità colombiana e con tre anni in più rispetto ai 23 dichiarati. La Fifa dunque ha aperto un’indagine e il Cile ha chiesto ufficialmente l’espulsione dell’Ecuador dai Mondiali.

Ieri, venerdì 10 giugno, è arrivato il responso. La Commissione disciplinare della Fifa ha deciso di archiviare il procedimento contro la FEF (la Federazione ecuadoriana) in merito alla potenziale ineleggibilità di Byron Castillo. Non si sa il motivo di questa decisione ma la conseguenza dell’archiviazione della causa è che l’Ecuador manterrà il diritto di partecipare alla prossima Coppa del Mondo.

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Chiuso il caso Byron Castillo, e l’Italia?

Se la versione cilena fosse stata confermata, l’espulsione dell’Ecuador avrebbe portato a un ripescaggio delle squadre non qualificate, tra cui anche l’Italia. Ma così non è stato. Il verdetto della Fifa fa perdere dunque ufficialmente le speranze per il rientro in gara, a cui il ct azzurro Roberto Mancini si era dichiarato pronto: «Nel calcio si è già verificato, per esempio alla Danimarca agli Europei 1992: se dovesse accadere, noi ci siamo, siamo pronti».

 

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