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Pensionati al settimo cielo, 300 euro in più se hai superato questa età: ora è ufficiale

La pensione è una obbligazione che consiste in una rendita vitalizia o temporanea corrisposta a una persona fisica in base a un rapporto giuridico con l’ente o la società che è obbligata a corrisponderla per la tutela del rischio di longevità o di altri rischi. Per poter andare in pensione, però, come noto, bisogna essere in possesso di determinati requisiti sia dal punto di vista dell’età anagrafica che dei contributi. Dopo l’addio a Quota 100, entro la fine dell’anno 2022 sarà la volta di dire addio a Quota 102. Tuttavia, è possibile che spunti l’ipotesi che Quota 102 possa essere prorogata all’anno 2023. Inoltre, è possibile incrementare l’assegno previdenziale di 300 euro. (Continua a leggere dopo la foto)

Pensionati al settimo cielo, 300 euro in più se hai superato questa età: ora è ufficiale

La quota 100 è scaduta lo scorso 31 dicembre 2021, la quota 102, in vigore solo per quest’anno, scadrà il 31 dicembre 2022. Ma questo non significa che entrambe le misure non possano essere utilizzate anche nel 2023 e negli anni seguenti. Chi non ha voluto, infatti, presentare domanda di pensione quota 100 lo scorso anno rimanendo in servizio, ma avendo raggiunto i 62 anni di età ed i 38 anni di contributi necessari entro la scadenza della misura, può presentare quest’anno e negli anni successivi ancora domanda per pensionarsi con la quota 100. Lo stesso accadrà con la quota 102 a chi non presenta domanda di pensionamento entro la fine di quest’anno. Importante, in questo caso, aver raggiunto i 38 anni di contributi e compiuto i 64 anni di età entro la fine di quest’anno. La domanda può essere presentata anche in qualsiasi momento successivo. È possibile incrementare l’assegno previdenziale di 300 euro? Vediamo come. (Continua a leggere dopo la foto)

È possibile incrementare l’assegno previdenziale di 300 euro?

Come si può leggere su Letto Quotidiano, “i pensionati che percepiscono ed incassano un assegno mensile di importo più basso potranno richiedere l’integrazione al minimo, la pensione di cittadinanza e il supplemento all’assegno previdenziale. L’integrazione al trattamento minimo può essere richiesta solo se l’importo dell’assegno previdenziale non eccede i 500 euro. Con l’integrazione quanto è possibile incassare? È possibile percepire un assegno pari a 515 euro. Per chi percepisce una pensione di importo inferiore ai mille euro, è consentito richiedere l’integrazione presentando la domanda per la Pensione di Cittadinanza. Si tratta di un ammortizzatore esentasse che consente ad un pensionato che ha un assegno pari a 500 euro di ottenere un aumento fino a 300 euro in più sull’assegno. […] è possibile aumentare la pensione con la maggiorazione sociale. […] I requisiti necessari sono: averi sessanta anni e avere un reddito che non superi una certa soglia fissata dalla normativa”.

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