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Pensioni, in arrivo una bellissima notizia per milioni di italiani: di che si tratta

La pensione è una obbligazione che consiste in una rendita vitalizia o temporanea corrisposta ad una persona fisica in base ad un rapporto giuridico con l’ente o la società che è obbligata a corrisponderla per la tutela del rischio di longevità o di altri rischi (invalidità, inabilità, superstiti, indiretta). In questi giorni per milioni di italiani è giunta una buona notizia da parte dell’INPS. A partire da Gennaio 2022, grazie alla rivalutazione, ci sarà un piccolo aumento sulle pensioni. Vediamo nel dettagli di che cosa si tratta. (Continua a leggere dopo la foto)

Pensioni, in arrivo una bellissima notizia per milioni di italiani: di che si tratta

Milioni di italiani in questi giorni hanno ricevuto ottima notizia per quanto riguarda le pensioni. A partire da Gennaio 2022, grazie alla rivalutazione, gli assegni pensionistici saranno più ricchi. È ricominciata la perequazione piena, che nel 2020 era stata congelata. Con l’espressione perequazione delle pensioni si intende la rivalutazione annuale degli importi. Si applica in modo da adeguarli all’aumento del costo della vita, cioè all’inflazione, secondo i dati forniti dall’Istat.

Dal 1° gennaio 2022 sarà praticata una perequazione del 100% rispetto all’inflazione sulle pensioni fino a 4 volte il minimo stabilito. Secondo i calcoli degli esperti per questi importi sarà applicato un aumento dell’1,7%. Per quelli di importo superiore fino a cinque volte il minimo l’adeguamento sarà del 90% rispetto all’aumento dei prezzi e, a seguire, del 75%, con rivalutazioni rispettivamente dell’1,5% e dell’1,275%. In euro, questi importi si tradurranno quindi dai 13 euro al mese netti per chi ha una pensione di 1.000 euro lordi ai quasi 38 per chi percepisce 4.000 euro ogni mese. (Continua dopo la foto)

Pensioni di invalidità

Nel 2022 aumenteranno anche gli importi delle pensioni agli invalidi civili e ai loro accompagnatori. L’importo dell’assegno previdenziale per gli invalidi civili sale a quota 291,69 euro. Per quanto riguarda l’indennità di accompagnamento, invece, è pari a 525,17 euro.  Allo stesso tempo sono cambiati anche i limiti di reddito da dover rispettare al fine di poter accedere a tali prestazioni. Ad esempio per avere l’assegno mensile invalidi civili parziali o l’indennità di frequenza minori di 18 anni, non bisogna superare 5.010,20 di euro di Isee. Per quanto riguarda le pensioni invalidi civili totali, invece, il limite di reddito da rispettare è pari a 17.050,42 euro all’anno.

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