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Truffa alle pompe di benzina, è allarme in Italia: come funziona

Purtroppo il prezzo della benzina non accenna a diminuire, ha superato i due euro, con somma preoccupazione dei consumatori. Non meglio il gasolio, che sfiora i due ero al litro. Neppure la misura del taglio delle accise di 30 centesimi al litro, voluta dal governo Draghi, è riuscita a risolvere la situazione. Una corsa al rialzo causata sia dai costi del greggio sia dalle pratiche commerciali attuate dai distributori. La Guardia di Finanza è attiva nei controlli a tappeto e, come potrete immaginare, ne sono stati pescati di furbetti sul territorio. (continua a leggere dopo le foto)

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Truffa alle pompe di benzina, è allarme in Italia: come funziona

Come rivela “Il Giornale” nella lista di coloro che speculano sulla benzina si trova un po’ di tutto: “Dai distributori che non trasmettono il costo del carburante al ministero dello Sviluppo economico a quelli che attuano pratiche commerciali scorrette”. Dal canto loro i cittadini non possono far altro che prestare più attenzione. Come scrive Giuditta Mosca: “Non vogliamo creare allarmismi, la maggior parte dei distributori è gestita da persone professionali ma, in un momento delicato per tutti, è bene rimanere vigili”. Da qui l’esigenza di alcuni pratici consigli. (continua a leggere dopo le foto)

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I suggerimenti per i consumatori

Il primo suggerimento è quello di tenere d’occhio i chilometri percorsi con, per esempio, 30 euro di carburante. Se, di norma, è un importo sufficiente ai vostri percorsi quotidiani per tre giorni e all’improvviso dovesse non bastare più, sarebbe necessario cambiare distributore. Un’altra scelta saggia è quella di controllare il rapporto tra i contatori della colonnina che indicano l’importo speso e, i litri acquistati. Deve rispecchiare il prezzo esposto. Su ogni colonna per il rifornimento deve essere visibile un adesivo che illustra la data dei controlli portati a compimento dagli ispettori. Chi ha un proprio benzinaio di fiducia faccia il possibile per rifornirsi da questo. (continua a leggere dopo le foto)

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Quali sono i fattori che determinano l’aumento della benzina

Secondo le stime dell’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, rilevate alle 8 della mattina del 13 giugno, riportate dal «Corriere della Sera», la benzina self service è a 2,040 euro al litro, mentre il diesel quota attorno ai 1,970 euro al litro. Per quanto riguarda il servito, la benzina è a 2,161 euro al litro, mentre il diesel a 2,097. Il Gpl servito vale 0,829 euro al litro, il metano è a 1,814 euro al kg e il Gnl a 1,959 euro al kg. Dati che grossomodo sono gli stessi di oggi in tutta Italia. Ad incidere sul prezzo dei carburanti diversi fattori: in primo luogo le materie prime e il valore del petrolio in costante mutamento, ma anche il conflitto in Ucraina, il cui esito appare sempre più incerto. Leggi anche l’articolo —> Benzina, attenti alle truffe: le parole del benzinaio onesto

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