Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di
Home » Vaiolo, è allarme in Italia: fate attenzione a questi sintomi. Ecco dov’è più diffuso

Vaiolo, è allarme in Italia: fate attenzione a questi sintomi. Ecco dov’è più diffuso

Il vaiolo delle scimmie è un’infezione virale che viene trasmessa dagli animali all’uomo, causata dal monkeypox virus appartenente alla famiglia Poxviridae (la stessa del vaiolo). I casi nel mondo si moltiplicano e cresce il timore degli esperti, che rivelano quelli che sono i sintomi a cui prestare attenzione. Identificato per la prima volta nel 1970 nei villaggi rurali delle zone delle foreste pluviali dell’Africa centrale e occidentale, il vaiolo delle scimmie continua ad essere presente ancora oggi in quelle stesse zone e non solo. Il 23 luglio del 2022 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il “monkeypox” è un’emergenza di salute pubblica internazionale. (continua a leggere dopo le foto)

leggi anche l’articolo —> Allarme in Italia, nuovo virus: colpisce i giovani, di che si tratta

Vaiolo, è allarme in Italia: fate attenzione a questi sintomi. Ecco dov’è più diffuso

Come spiega il sito specializzato “Humanitas” il primo focolaio di vaiolo delle scimmie al di fuori dell’Africa è stato registrato del 2003 negli Stati Uniti. Esso era legato ad un’importazione di mammiferi infetti. Dal 2018 al 2021 sono stati segnalati al di fuori dell’Africa 12 casi associati a viaggi. Nel 2022, per la prima volta, sono stati rilevati negli Stati membri dell’Unione Europea e nel mondo (in paesi non endemici) molti focolai non riconducibili ai viaggi o all’importazione di mammiferi. Proprio per questo l’Oms ha dichiarato il vaiolo delle scimmie un’emergenza di salute pubblica internazionale. Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che la valutazione dell’OMS è che il rischio di vaiolo delle scimmie sia moderato a livello globale e in tutte le regioni, ad eccezione dell’Ue, dove esso è alto. (continua a leggere dopo le foto)

Come si trasmette: cosa dicono gli esperti

Il vaiolo delle scimmie può essere trasmesso attraverso il contatto con fluidi corporei, lesioni sulla pelle o sulle superfici mucose interne, come nella bocca o nella gola, goccioline respiratorie e oggetti contaminati. I ricercatori dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Inmi Spallanzani di Roma hanno pubblicato uno studio su “Lancet Infectious Diseases”, in cui hanno constato che il virus del vaiolo delle scimmie resta a lungo nello sperma, fino a circa 20 giorni dall’insorgenza dei sintomi. Scoperta questa che conferma la natura di malattia a trasmissione sessuale. (continua a leggere dopo le foto)

Come si manifesta il vaiolo delle scimmie

Nell’uomo il vaiolo delle scimmie si manifesta spesso con la combinazione di questi sintomi: febbre, mal di testa, brividi, stanchezza, astenia (debolezza generale), linfonodi ingrossati, mal di schiena, dolori muscolari. Dopo un paio di giorni dall’inizio della febbre, si manifesta anche un’eruzione cutanea, che può evolvere in vescicole, pustole e croste. (continua a leggere dopo le foto)

I casi in Italia

Ma quanto è diffuso in Italia? “Qui Finanza” riferisce alcuni dati: attualmente sono 599 i casi confermati, 54 in più rispetto all’ultima rilevazione di 4 giorni fa, secondo il bollettino pubblicato dal Ministero della Salute. La regione con il più alto numero di casi confermati è la Lombardia, con 265, seguita da Lazio (114), Emilia Romagna (65), Veneto (42), Toscana (25), Piemonte (22), Campania (18), Liguria e Puglia (12), Friuli Venezia Giulia (11). Le regioni che non hanno ancora segnalato nessuna infezione sono Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e Valle d’Aosta. Le restanti, comprese le province autonome di Bolzano e di Trento, segnalano meno di 10 infezioni. Leggi anche l’articolo —> Terrore ad alta quota: immobile sul sedile tutto il volo, poi la terribile scoperta

 

powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure