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Vertice Nato, Trump gela l’Italia: “Si sono rifiutati, cosa succederà ora”

Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan durante il vertice Nato ad Ankara

Ad Ankara si apre il vertice della Nato, dedicato al rafforzamento della difesa collettiva, all’aumento degli investimenti nell’industria militare e al sostegno all’Ucraina. Il segretario generale Mark Rutte presenta una serie di programmi comuni tra Europa e Stati Uniti, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atteso a incontri bilaterali con Volodymyr Zelensky, Recep Tayyip Erdogan e il presidente siriano Ahmed al-Sharaa. Al centro dell’agenda anche il conflitto tra Russia e Ucraina, la produzione di droni, la difesa aerea e il futuro della cooperazione militare tra alleati.

Ad Ankara si apre il vertice della Nato, dedicato al rafforzamento della difesa collettiva, all’aumento degli investimenti nell’industria militare e al sostegno all’Ucraina. Il segretario generale Mark Rutte presenta una serie di programmi comuni tra Europa e Stati Uniti, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atteso a incontri bilaterali con Volodymyr Zelensky, Recep Tayyip Erdogan e il presidente siriano Ahmed al-Sharaa. Al centro dell’agenda anche il conflitto tra Russia e Ucraina, la produzione di droni, la difesa aerea e il futuro della cooperazione militare tra alleati.

Il summit si inserisce in un contesto di pressione crescente sui Paesi membri per incrementare capacità operative e prontezza industriale. La discussione riguarda sia l’adeguamento degli arsenali sia la necessità di rendere più rapida la catena di approvvigionamento, con contratti e programmi congiunti finalizzati a ridurre tempi e costi di produzione.

Nel corso della giornata sono previsti interventi dedicati a munizionamento, piattaforme aeree, sistemi anti-drone e sorveglianza, con l’obiettivo di rafforzare l’interoperabilità tra i Paesi dell’Alleanza.

Trump elogia la Turchia e critica gli alleati europei

Nel corso del vertice, Donald Trump ha definito “ottimi” i rapporti tra Stati Uniti e Turchia.«Abbiamo dei rapporti perfetti con la Turchia, che è stata molto più leale di tanti altri Paesi che pensavamo sarebbero stati leali», ha dichiarato il presidente americano.

Trump ha poi rivolto critiche ad alcuni alleati europei sul tema della condivisione degli oneri militari. «Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano», ha affermato, sostenendo inoltre che Italia, Germania, Francia e Regno Unito avrebbero rifiutato di sostenere gli Stati Uniti durante la guerra contro l’Iran. «Stavo mettendo alla prova gli alleati», ha aggiunto.

Rispondendo a una domanda sulla possibilità di fornire caccia F-35 alla Turchia, Trump ha dichiarato: «È qualcosa che consideriamo di sicuro».

Bilaterali con Zelensky ed Erdogan e il sostegno all’Ucraina

L’Air Force One è atterrato ad Ankara e il presidente americano partecipa ai lavori del summit. Sono previsti incontri con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il presidente siriano Ahmed al-Sharaa. Parallelamente, il presidente ucraino ha ribadito le priorità di Kiev.

«Servono più sistemi di difesa aerea», ha dichiarato Zelensky, chiedendo nuovi sistemi antimissile, missili, accordi per la produzione su licenza e una maggiore cooperazione nel settore dei droni.

Il leader ucraino ha inoltre sottolineato: «Oggi credo che la vittoria in questa guerra appartenga a chi è più intelligente», evidenziando il peso crescente della tecnologia nel conflitto.

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