Rutte presenta nuovi programmi da miliardi di dollari
Aprendo il Forum dell’industria della difesa, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato nuovi contratti multinazionali. «Saranno firmati contratti per miliardi, letteralmente miliardi di dollari», ha dichiarato, spiegando che gli investimenti serviranno sia a rafforzare la sicurezza sia a sostenere l’occupazione nei Paesi membri.
Tra le principali iniziative illustrate figura la Nato Drone Edge Initiative, un piano da oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare le capacità anti-drone dell’Alleanza, creare un mercato comune degli equipaggiamenti e aumentare il numero di operatori specializzati.
Rutte ha inoltre annunciato un nuovo programma di cooperazione industriale tra Europa e Stati Uniti del valore di 2,81 miliardi di dollari, al quale partecipano 17 Paesi della Nato, compresa l’Italia.

Droni, Airbus, munizioni e cooperazione: la Nato accelera il riarmo
Tra gli altri progetti presentati figurano la consegna del decimo Airbus A330 MRTT alla flotta multinazionale della Nato, il potenziamento del programma Airbus A400M e l’acquisizione fino a cinque droni ad alta quota Triton destinati alla sorveglianza marittima.
Secondo Rutte, nel 2024 sono stati investiti 37 miliardi di dollari per rafforzare la base industriale della difesa dell’Alleanza. Entro il prossimo anno la capacità produttiva dovrebbe raggiungere circa quattro milioni di proiettili d’artiglieria all’anno, quasi il doppio rispetto ai livelli precedenti. Nel suo intervento, il segretario generale ha utilizzato anche una metafora calcistica per sottolineare l’importanza della cooperazione.
«Nessuna squadra vince grazie a un singolo giocatore eccezionale. Ognuno conta, nessuno vince da solo», ha affermato. Il vertice di Ankara prosegue con i colloqui bilaterali tra i leader e con nuove sessioni dedicate alla difesa aerea, alla produzione militare e al sostegno all’Ucraina.