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“Agorà”, Matteo Bassetti sbotta: “Abbiamo creato un popolo di ebeti”

Si parla ancora di Covid, ad “Agorà”, su Rai 3: l’infettivologo Matteo Bassetti ha partecipato in collegamento per fare il punto sulla situazione della pandemia, e in particolare, sulla questione mascherine. Infatti il prossimo 15 giugno scadranno le ultime misure anti-contagio e, in teoria, nessuno dovrà più indossare il dispositivo di protezione individuale. Ma l’infettivologo si è espresso in termini molto negativi verso gli italiani. “Abbiamo creato un popolo di ebeti”. Ecco perché.

Agorà Matteo Bassetti

“Agorà”, il duro sfogo di Matteo Bassetti contro gli italiani

Ad “Agorà”, la conduttrice ha interpellato Matteo Bassetti per sapere la sua sull’utilizzo delle mascherine, vista l’imminente scadenza dell’obbligo. L’infettivologo più che fare il punto su cosa fare dopo il 15 giugno, si è sfogato contro chi utilizza in modo scorretto il dispositivo. “Abbiamo creato un popolo di ebeti”, ha sbottato Bassetti in diretta tv. Il primario della clinica Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova ha spiegato che tantissimi utilizzano la mascherina in modo scorretto. “Quando vedi portare la mascherina al braccio, significa che noi abbiamo portato avanti non uno strumento di protezione ma un vessillo, così non serve a niente”.

Secondo Bassetti, infatti, chi porta il dispositivo di protezione al braccio non ha capito nulla di come si indossa il dispositivo. “La mascherina che si porta al braccio non funziona più quando la si mette: in Italia abbiamo fatto un errore clamoroso, non abbiamo spiegato che la mascherina ha una durata di 6 ore, che deve essere conservata in un contenitore di plastica, che deve essere messa a coprire naso e bocca. Noi abbiamo detto solo ‘mettiti la mascherina sennò ti faccio la multa’”.

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Mascherine: cosa cambia dal 15 giugno

Tra poco si spera, non si parlerà più di mascherine. Al momento sono pochi i luoghi dove è obbligatorio utilizzarla: cinema, teatri e spettacoli al chiuso, ma anche in alcuni luoghi di lavoro. Se tutto va bene, ogni misura anti Covid dovrebbe sparire il 15 giugno, a meno che il governo non decida di prorogarlo in alcune situazioni. L’obbligo potrebbe restare ancora per i trasporti, per esempio, almeno quelli a lunga percorrenza come treni ad Alta Velocità e aerei. Potrebbe restare anche a scuola, negli ospedali e nelle Rsa.

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