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“Dritto e Rovescio”, Antonio Caprarica scontro con Vladimir Soloviev: cos’è successo

Il programma Dritto e Rovescio è un periodico di approfondimento giornalistico dedicato principalmente a temi di attualità e politica e al loro impatto sulla vita della gente comune. Servizi ed ospiti in studio contribuiscono ad arricchire la trasmissione Come sempre alla conduzione c’è Paolo Del Debbio. Nel corso dell’ultima puntata di Dritto e Rovescio è andato in onda un serrato faccia a faccia sulla guerra in Ucraina tra Antonio Caprarica e il giornalista russo Vladimir Soloviev. (Continua dopo la foto)

“Dritto e Rovescio”, Antonio Caprarica scontro con Vladimir Soloviev: cos’è successo

Durante l’ultima puntata di Dritto e Rovescio, Antonio Caprarica, ex inviato Rai a Mosca, ha avuto un acceso scontro con il collega giornalista russo Vladimir Soloviev. Il russo ha confermato la versione della guerra “preventiva” e “difensiva” di Mosca contro la minaccia atomica rappresentata da una Ucraina “testa di ponte” della Nato alle porte della Russia. A questo punto Caprarica ha letteralmente perso le staffe dichiarando: “I missili russi a Kaliningrad raggiungono Berlino in 45 secondi. Voi avete ufficialmente 64 testate nucleari puntate su Berlino e l’Occidente. Cosa facciamo? La Nato dovrebbe attaccare la Russia perché avete 64 testate nucleari puntate sulla Germania, molto più vicine di quelle che non esistono da Kharkiv a Mosca? Che non esistono! Come potete giustificare un’aggressione quando voi avete testate nucleari puntate sull’Europa? Nega che ci siano queste testate a Kaliningrad?”. (Continua dopo la foto)

Lo scontro in diretta Tv

Dopo lo sfogo di Antonio Caprarica, Vladimir Soloviev ha risposto: “Semplicemente non lo so, me lo dice lei oggi”. A questo punto il giornalista italiano ha aggiunto: “Allora si informi!”. “Non penso che le convenga dire che io sono male informato, dico quello che io so”. “Allora è bugiardo. Lei può scegliere tra queste due alternative: se lei nega che ci sono 64 testate nucleari a Kaliningrad o è bugiardo o è male informato”. Lo scontro a questo punto si fa incandescente: “Signor Caprarica, lei può dimostrarlo o le piace urlare? Se vuole offendermi, lo facciamo insieme. Altrimenti rispetti le regole del decoro. Berlino per noi non è una minaccia, perché Berlino non ha una minaccia nucleare…”. Caprarica allora ha concluso dicendo: “Lei continua a non rispondere, lei mena il can per l’aia. Ci sono o non ci sono le testate nucleari a Kaliningrad? Non è un problema di Berlino, quando lei viene a raccontarci la storiella dei missili inesistenti Nato a Kharkiv vicini a Mosca, deve per onestà ammettere che voi avete testate nucleari molto più vicine a una grande capitale europea che non viceversa”.

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