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“La vita in Diretta”, Alba Parietti si lascia andare ad un durissimo sfogo: cos’è successo

Lo storico programma di Rai 1, La vita in diretta, è un rotocalco di attualità con approfondimenti delle ultime notizie e il racconto dei fatti di cronaca nera, in compagnia di personaggi celebri e persone comuni che hanno qualcosa di speciale da raccontare. Al momento alla guida del programma c’è Alberto Matano. Nel corso dell’ultimo appuntamento pomeridiano con La Vita in Diretta è intervenuta anche Alba Parietti, la quale si è lasciata andare ad un lungo sfogo. Vediamo nel dettaglio cos’è accaduto. (Continua a leggere dopo la foto)

La vita in Diretta Alba Parietti

“La vita in Diretta”, Alba Parietti si lascia andare ad un durissimo sfogo: cos’è successo

Mentre si raccontava la storia di Tiziana Cantone, la ragazza di Napoli che si è tolta la vita nel 2016 dopo la diffusioni di alcune sue immagini hot, Alba Parietti si è lasciata andare ad un lungo sfogo ai microfoni de La Vita in Diretta. La nota presentatrice italiana ha dichiarato: “È ingiusto quello che sta accadendo a Tiziana Cantone. È assolutamente ingiusto tutto questo. Peraltro il caso della morte di Tiziana è ancora aperto. L’istigazione al suicidio non è meno grave dell’omicidio, perché significa indurre una persona a togliersi la vita. La sua unica colpa era quella di aver amato troppo un uomo di cui si fidava”. Poi la Parietti ha aggiunto: “Dobbiamo interrogarci su quello che è successo. La donna, a quanto pare, è sempre colpevole. Dobbiamo veramente interrogarci su questo”. Prima di cambiare argomento, Matano ha detto di essere d’accordo con lei. Vediamo a che punto sono le indagini sul caso. (Continua a leggere dopo la foto)

Qualche informazione in più sul caso di Tiziana Cantone

Il caso Tiziana Cantone è un fatto di cronaca italiana. La donna trentatreenne il 13 settembre 2016 si suicidò dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video pornografici amatoriali. La morte della Cantone suscitò notevole interesse mediatico in Italia e all’estero, fino a diventare oggetto di interrogazione parlamentare. Le circostanze che indussero la donna al suicidio funsero da incentivo all’approvazione unanime dell’emendamento sul cosiddetto Revenge Porn al D.d.l. n. S. 1200, anche noto come Codice rosso. Nelle ultime ore uno di quei filmati è tornato in Rete, su un sito a luci rosse accompagnato da parole orribili, nonostante fosse già stato rimosso ma, a quanto è emerso, è stato rimontato e ripubblicato da una società tedesca intestata a una donna.

Raggiunto dai microfoni de L’Unione Sarda, l’avvocato della famiglia Cantone Stefano Marcialis sullo stato delle indagini ha dichiarato: “Siamo in attesa dei risultati delle perizie sull’esame necroscopico e quelli di laboratorio, i tempi sono lunghi ma è assolutamente normale dato che si è intervenuti su reperti degradati dal tempo”. Poi sulla mamma della donna ha dichiarato: “Per lei è un momento di forte sconforto, un dolore che già c’è, che è sempre presente, è tornato ancora più forte se possibile. È molto battagliera, vuole giustizia per sua figlia ma soprattutto vorrebbe che non accadesse mai più un altro caso come questo, che nessuno inoltre possa poi avere la possibilità di lucrare sulla figura di una ragazza morta”. 

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