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“L’Aria che tira”, giornalista aggredita durante la diretta tv: cos’è successo

Lo spiacevole evento è accaduto in diretta Tv su La7, durante la puntata di ieri, mercoledì 13 luglio de L’Aria Che Tira: una giornalista è stata aggredita durante un servizio. In studio c’era Francesco Magnani, conduttore dell’edizione estiva che sostituisce Myrta Merlino. Il presentatore stava parlando dell’incontro del Movimento 5 Stelle, dove il partito dovrà scegliere le proprie sorti al Governo. Il conduttore si collega quindi con l’inviata Cristina Pantaleoni e da lì il caos.

“L’aria che tira”, giornalista aggredita in diretta Tv

La giornalista era in collegamento con lo studio de “L’Aria che tira”. Stava raccontando gli avvenimento del consiglio del Movimento 5 Stelle in corso, quando un signore la aggredisce. Lei sta parlando rivolta alla telecamera, alle sue spalle c’è un signore con la camicia blu. “Buongiorno Francesco – esordisce la Pantaleoni – siamo qui…”. Il signore non si accorge di essere davanti alla telecamera e così l’inviata lo sposta gentilmente.

Ma il gesto non è piaciuto all’uomoche subito si volta e cerca di allontanare le mani della giornalista, dicendole qualcosa che non si capisce ma di sicuro non è cordiale. “Scusami Francesco qui la situazione è un po’ caotica”, dice la giornalista rivolta al conduttore. Da lui trova il pieno supporto. “Il caldo ha dato fastidio, suggeriscigli di andare a prendersi una bottiglietta d’acqua, perché le strade di Roma sono per tutti”, dice Francesco Magnani per rassicurarla.

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Cristina Pantaleoni contro le aggressioni ai giornalisti

Proprio la Pantaleoni qualche mese fa, in occasione delle proteste no Green Pass, ha denunciato tutti coloro che attaccano i giornalisti. “Le violenze contro i giornalisti sono sempre più frequenti. I videomaker, poi, sono particolarmente esposti perché mentre i giornalisti della carta stampata possono passare inosservati, noi con la nostra telecamera in mano siamo facilmente identificabili. Siamo preda di insulti e anche di aggressioni fisiche”. E quanto accaduto oggi lo dimostra.

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