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La musica nelle serie Tv: perché è uno degli elementi che colpisce di più?

I brani musicali delle serie tv, in ogni puntata gli spettatori vengono deliziati con una canzone che rimane in testa. Stiamo parlando di una sigla o, spesso, di un determinato brano inserito in una determinata scena. Tutte le serie televisive fanno largo uso di produzioni musicali. Perché la musica è uno degli elementi che colpisce di più in una serie tv? (Continua a leggere dopo la foto)

I brani musicali delle serie tv

I brani musicali delle serie tv servono a fornire un biglietto da visita a quello che andremo a vedere e renderlo memorabile. Una canzone può, con il suo testo e/o la sua melodia, esprimere al meglio le emozioni dei protagonisti o ciò che vuole trasmetterci una determinata scena. Come esempio possiamo prendere in considerazione il brano “Hallelujah” in “The O.C.”, oppure la stessa canzone di Leonard Cohen rivisitata da Jeff Buckley che, sempre nella medesima serie, faceva da cornice alla storia d’amore tra Marissa e Ryan. In “Grey’s Anatomy”, anche, tutte le scene più significative sono accompagnate da canzoni. La strappalacrime “Chasing cars” degli Snow Patrol è stata scelta accuratamente per la morte di Danny e per esprimere il dolore di Izzy nella seconda stagione.

Con l’avvento delle piattaforme streaming e quindi, di conseguenza, con l’aumento dell’offerta di serie tv, il ruolo del “music supervisor” è diventato di grande importanza. Quest’ultimo ha il compito di scegliere i brani più adatti per ogni produzione e per ogni scena e contratta le licenze per poterli utilizzare. La scelta delle canzoni oggi è molto puntigliosa in quanto i telespettatori sono diventati critici. Questi ultimi si aspettano delle produzioni complete e ben fatte sia a livello visivo, sia a livello uditivo. In Italia, di serie ricordate per le loro colonne sonore citiamo: su Sky “Gomorra”, “1992” e “Romanzo criminale”, sulla Rai e su Mediaset “Tutti pazzi per amore”, “Made in Italy” e “Rocco Schiavone”.

I brani musicali delle serie tv: dagli anni 70 ad oggi

Sin dagli anni 70 nei telefilm storici, fino ad oggi nelle serie televisive, le canzoni rappresentano un elemento indispensabile. Nonostante la fiction sia cambiata nei contenuti, nello stile e nei formati, il duo musica-serie tv è rimasto inseparabile. Quest’ultima coppia è in grado di tirar fuori, dal cassetto dei ricordi, grandi classici come “Bella ciao” in “La casa di carta” o i Clash in “Stranger things”. Tutto è cominciato con le sigle, ad esempio “Sunday, monday, happy days…” e con la canzone di “Friends”.. Nel nostro Paese ricordiamo inoltre “Sandokan”, “Furia cavallo del West” o “Profumo di mare” interpretata da Little Tony e utilizzata come sigla italiana di “Love boat”.

A volte le canzoni venivano scritte appositamente per i telefilm, mentre altre volte era usanza tradurre le sigle americane. Dopo la fine degli Anni 90, quando i film a puntate hanno assunto il nome di “serie tv” e una maggiore posizione di prestigio, sono iniziate a comparire canzoni famose. Ogni puntata di “C.S.I” nelle sue tre versioni Las Vegas, Miami, New York, per esempio, cominciava con l’inconfondibile melodia rock degli Who. Il canale americano via cavo Hbo (Il trono di spade), al contempo, ha trasformato le sigle delle sue celebri serie, “I Soprano”, “Boardwalk empire”, “True detective” e molte altre ancora, in mini videoclip lunghi quasi due minuti.

Da quando la qualità delle serie è aumentata e l’accesso a queste ultime è diventato effettuabile solo attraverso pagamento, le piattaforme streaming ci hanno iniziato a deliziare con sigle indimenticabili. Stiamo parlando di eccellenze americane come “Tuyo” di Rodrigo Amarante che apre “Narcos” o “You’ve got time” di Regina Spektor sui titoli di “Orange is the new black”, ma anche di prodotti di valore italiani sia per i brani sia in termini di produzioni. Tra questi ultimi citiamo “Io non ho finito” di Niccolò Agliardi in “Braccialetti rossi” e la più recente sigla di Mina Settembre, una canzone americana tradotta in Italiano che parla della città in cui si svolge la serie, “Una notte a Napoli” dei Pink Martini.