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“Quelli che il lunedì”, il programma di Rai 2 cambia giorno e diventa un “late show”

Il programma di Rai 2 Quelli che il calcio… cambia faccia e si trasforma in Quelli che il lunedì. I vertici della Rai hanno deciso di confermare il programma, ma con tantissime novità. Una cosa resta uguale agli anni precedenti, ovvero la conduzione, che sarà di nuovo affidata a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu con l’aiuto di Mia Ceran. Lo spirito dello show resterà sempre lo stesso, ma si cercherà di parlare con leggerezza dei fatti d’attualità, con un occhio sempre attento al mondo dello sport in generale e non solo a quello del calcio come prima. (Continua a leggere dopo la foto)

“Quelli che il lunedì”, il programma di Rai 2 cambia giorno

Il programma Quelli che il calcio si trasferisce al lunedì sera e cambia nome diventando Quelli che il lunedì, restando sempre in onda sul secondo canale Rai. Il direttore di Rai 2 Ludovico Di Meo ha spiegato così questo grosso cambiamento: «Con lo spezzatino delle partite di calcio alla domenica ne era rimasto ben poco. Perciò abbiamo deciso di provare un nuovo show sul solco della tradizione di Quelli che Sono certo che andrà bene, diventerà come UnoMattina, longevo». Poi Di Meo ha aggiunto: «Sono arrivato cinque giorni prima del lockdown: è stato un anno e mezzo molto duro, nonostante questo siamo riusciti a trovare nuovi volti per il canale come Valerio Lundini e sperimentare nuovi show della durata di una sola ora come quello con Brignano. Perdere programmi come Pechino Express e Made in Sud è stato complicato, ma ci siamo rifatti con il grande racconto dello sport. Compito di Raidue è sperimentare e questo abbiamo fatto».

Le parole dei conduttori

Dunque Quelli che il lunedì… sarà un «late show», anche se in prima serata, con personaggi comici, sketch, servizi, inviati, collegamenti e ospiti. Durante la presentazione del programma, la conduttrice Mia Ceran ha ammesso: «In questi tempi difficili è importante riuscire a parlare dell’attualità in maniera leggera e stemperare le difficoltà». Poi è intervenuto anche Paolo Kessisoglu: «Sappiamo da dove partiamo ma non dove arriveremo. In mezzo ci sono trenta puntate, fino a maggio. Un esempio degli argomenti che tratteremo: se fossimo stati in onda qualche settimana fa, il ritorno dei talebani, ovviamente a modo nostro».

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