
Diciamo addio a Michele Jocca. Aveva 97 anni, l’uomo che ha rivoluzionato non solo l’Italia, ma l’intero continente. Michele Jocca resterà nell’immaginario collettivo e non lo dimenticheremo mai, poiché ogni giorno le sue creazioni ce lo ricorderanno per sempre.
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Morto Michele Jocca
Oggi si è spento un grande uomo, colui che ha aiutato tutti noi, generazioni passate e future a trovare un certo equilibrio. Michele Jocca aveva 97, storico fumettista e meglio noto come il disegnatore dei cartelli stradali. Già da tempo era ricoverato in una RSA di Roma, dove è morto. Ha fatto la storia del Paese, ogni cartello stradale che vediamo per le vie è stato disegnato da lui, sarà dunque impossibile dimenticarlo. Ad ogni incrocio, fermi ad un semaforo o semplicemente a piedi, avremo davanti agli occhi il ricordo di Michele Jocca. (continua dopo la foto)
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Chi era Michele Jocca
Il creatore dei cartelli stradali, Michele Arcangelo Jocca è nato il Abruzzo il 6 ottobre 1925. Quando aveva 12 anni si è trasferito nella capitale con la famiglia. Fin da piccolo amava disegnare. Il suo primo lavoro importante su fu disegnare illustrazioni per i fratelli Palombi grazie all’amicizia con un giornalista de Il Messaggero. A 31 anni iniziò a lavorare per il Genio Civile, e continuò fino all’età pensionabile. Intorno alla fine degli anni ’50 ha disegnato la segnaletica stradale per il nuovo Codice della strada. Michele Jocca, per realizzare i cartelli stradali, ha creato un immagine semplice che rendesse facile la comprensione. Non solo, è sua anche l’idea dei pannelli a messaggio variabile, che informano chi è alla guida, in tempo reale, ciò che sta succedendo sulle strade. (continua dopo la foto)
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Il funerale di Michele Jocca
Si è spento un pezzo di storia Italiana. Il sindaco di Calascio ha espresso il suo cordoglio: “Era Calascio la sua vera passione. È suo il primo rilievo della fortezza della Rocca come della Madonna della Pietà, lo studio delle relazioni delle varie torri e fortificazioni, la loro funzione e il perché del loro posizionamento in punti strategici. Sono suoi innumerevoli lavori che illustrano gli angoli del paese, uno studio rimasto unico sulle chiese di Calascio, studi di botanica e progetti museali“.