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Morto Alessandro De Santis, Lillo in “Johnny Stecchino”: aveva 50 anni

Johnny Stecchino è un film del 1991 diretto e interpretato da Roberto Benigni. L’idea su cui si basa la trama, ovvero quella un perfido personaggio condannato a morte che vuole sfruttare la somiglianza con uno sventurato sosia per salvarsi la pelle mettendo in atto un complicato ma diabolico piano che alla fine viene sventato dagli stessi complici, ricalca molto da vicino quella del film del 1958 Totò a Parigi, interpretato da Totò e diretto da Camillo Mastrocinque. Tra gli attori c’era anche Alessandro De Santis, il quale ha interpretato Lillo. L’uomo è morto a 50 anni. A dare l’annuncio è stata la famiglia dell’attore. (Continua a leggere dopo la foto)

Morto Alessandro De Santis, Lillo in “Johnny Stecchino”: aveva 50 anni

È morto Alessandro De Santis, l’attore che ha interpretato il personaggio di Lillo in Johnny Stecchino con Roberto Benigni. A dare l’annuncio è la famiglia dell’attore, affetto da sindrome di Down. Aveva 50 anni. Giovedì 4 agosto saranno celebrati i funerali nella chiesa di San Frumenzio a Roma. I familiari di De Santis hanno annunciato: “Abbiamo ricevuto anche una lettera di condoglianze e cordoglio da Benigni e questo ci ha molto colpito”. Famosa la scena che fece discutere tanto da essere censurata nella versione del film, che uscì nelle sale cinematografiche 31 anni fa, negli Stati Uniti, in cui il protagonista Dante (interpretato da Benigni) ingenuamente dava la cocaina all’amico Lillo come rimedio per il diabete. (Continua a leggere dopo la foto)

Qualche curiosità sul film

Il film Johnny Stecchino fu un grande successo al botteghino, ma la critica lo accolse tiepidamente, anche se col passare del tempo è stato riconosciuto come uno dei migliori film dell’attore toscano anche al di fuori del giudizio del pubblico. La pellicola incassò 42.000.000.000 di lire, che gli valsero il primo posto nella classifica cinematografica 1991-92. Negli USA, invece, dove venne censurata la scena con Lillo, il film guadagnò solo 500.000 dollari. Tra i premi vinti ci sono: David di Donatello 1992 (David Speciale a Roberto Benigni, per il successo del film e Nomination Miglior sonoro a Remo Ugolinelli), Nastro d’argento 1992 (Miglior attore protagonista a Roberto Benigni, Miglior attore non protagonista a Paolo Bonacelli, Nomination Migliore sceneggiatura a Vincenzo Cerami e Roberto Benigni e Nomination Migliore fotografia a Giuseppe Lanci) e Ciak d’oro 1992 (Miglior attore protagonista a Roberto Benigni e Miglior attore non protagonista a Paolo Bonacelli).

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