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Lutto per Morgan: è morto Max Quinque, fotografo dei Bluvertigo

Un grave lutto colpisce Marco Castoldi, in arte Morgan. È morto Max Quinque, fotografo dei Bluvertigo, storica band del quale Marco era il frontman. La sua scomparsa è stata annunciata dall’artista stesso sui social network: “Era simpaticissimo, parlava, ma tanto, tanto, più di me, e non so se mi spiego. Sapeva tutto, era veramente colto. E aveva tanto da dire e lo diceva, a noi piaceva tantissimo e lavoravamo molto volentieri. Suonava con la stessa velocità con cui parlava”. (Continua dopo la foto…)

morgan max quinque

Lutto per Morgan, è morto Max Quinque

Grave perdita per Marco “Morgan” Castoldi: è morto Max Quinque, storico fotografo dei Bluvertigo. La scomparsa è stata annunciata dall’artista stesso sui social network. “Per me potrebbe essere ricordato come ‘il fotografo che odiava la cassa dritta’” – esordisce Morgan in un lungo post – “In tutta la mia vita Max è la persona più ‘parlante’ che abbia mai incontrato”. L’artista ha voluto salutare l’amico e collega pubblicando la foto di una copertina realizzata insieme a Max: “Avevamo parlato a lungo con Max di come doveva essere la cover del disco che stavamo registrando e che anche lui ascoltava tutti i giorni osservandoci al lavoro”.

Morgan poi ricorda che Max aveva lavorato anche con De André: “Aveva fatto la cover de ‘le nuvole’ e un anno prima la foto di ‘Anime Salve’ , quella che ritrae una bambina, copertina che per noi non aveva tanto significato”. Marco Castoldi poi chiude il lunghissimo post, articolato addirittura in sei parti, con un dolce ricordo dell’amico Max: “In quei giorni a casa mia di nascosto feci una versione della canzone senza la cassa dritta , solo per lui, che disse: oh, adesso così si ragiona! Spero che tu l’abbia portata con te, amico mio”. (Continua dopo la foto…)

Chi era

Max Quinque viveva e lavorava tra Milano e New York. In Italia, prima di essere impegnato con De André e i Bluvertigo, aveva lavorato nel campo della moda e dello spettacolo. Nel 1983 ha realizzato una mostra nella sede della Cariplo, commissionata dalla RAI e dalla Cariplo stessa, avente come soggetto il Leonardo televisivo. Nel 1989 benne premiato dal mensile Musica & Dischi per il progetto della copertina del disco “Creuza de Ma” di Fabrizio De André come miglior cover del decennio ’80 – ’90. Con De André realizza anche la cover de “Le nuvole”, prima copertina al mondo con un ologramma in una tiratura limitata di 250mila copie.

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