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Alessandro Orsini, l’annuncio al Giffoni lascia senza parole

Dopo la grande abbuffata dei mesi scorsi il digiuno. Alessandro Orsini, al Festival del cinema di Giffoni, ha annunciato il ritiro dalle scene. Il professore ha deciso di farsi da parte, di abbandonare la tv almeno per qualche tempo. “È una mia scelta anche non andare in tv nei prossimi mesi, nonostante abbia tante richieste”, ha spiegato l’ex docente della Luiss nelle scorse ore. L’esperto di sicurezza internazionale si è confrontato poi con alcuni giovani. (continua a leggere dopo le foto)

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Alessandro Orsini, l’annuncio al Giffoni lascia senza parole

“Ho sempre amato fare conferenze nelle scuole superiori ma per via delle polemiche che circondano i miei interventi ho smesso. È una mia scelta anche non andare in tv nei prossimi mesi, nonostante abbia tante richieste. Peraltro ho un bimbo meraviglioso che non ha neanche due anni. Anche per questo mi fa tanto piacere essere qui a Giffoni con una platea di giovani”, ha esordito Orsini, saggista e studioso di terrorismo internazionale noto per le sue posizioni considerate filorusse.  “Nel libro, uscito a giugno, Ucraina. Critica della politica internazionale ho ricostruito le cause profonde della guerra in Ucraina e le relazioni tra i due paesi con un arco temporale molto esteso. Ho distinto due fasi: il periodo nero dal 1991 al 1999 e poi il periodo del recupero con la presidenza di  Vladimir Putin. Il secondo periodo, ben più lungo, va dal 2000 al 2022. La mia interpretazione è che il vero problema per comprendere la guerra in Ucraina non riguarda l’espansionismo della Russia, ma bisogna ricordare la vocazione imperialista della Nato e dell’Occidente”. (continua a leggere dopo le foto)

Cosa ha detto l’esperto sull’Occidente

A chi gli ha chiesto se non fosse cinico inserire i bambini nel dibattito sulla guerra Orsini ha detto: “Cinico e vergognoso non ricordare che tutte le volte che c’è una guerra muoiono decine di bambini. Le bombe occidentali hanno ucciso, dilaniato e massacrato migliaia di bambini e donne incinta musulmane ad esempio. È l’informazione che voi sentite tutti i giorni che è inquinata e non ve lo dice. Voi siete sotto propaganda. Io l’ho solo disinquinata”. (continua a leggere dopo le foto)

Orsini: «Siamo felici di vivere in Italia?»

“A quelli che dicono che non sono abbastanza esperto di Ucraina e Russia ribatto che ho tutti i titoli e il mio curriculum è segreto per motivi di sicurezza. Leggete solo una minima parte di quello che ho fatto”, ha detto Orsini. “Siamo felici di vivere in Italia? Posso dire che sì, sono molto felice di vivere in Italia, di poter frequentare questo festival, alzarmi e avere la libertà di dire ad un microfono cosa non mi piace se lo ritengo giusto”, ha aggiunto. (continua a leggere dopo le foto)

Il libro appena uscito sulll’invasione di Putin

“Voi pensate che l’Occidente sia dalla parte dei buoni. Noi occidentali sosteniamo i dittatori più violenti e sanguinari del mondo, come ad esempio al-Sisi. Quante volte dovrò dire che condanno l’invasione di Putin. L’ho scritto anche nel mio libro. Non mi interessa avere ragione, mi piace stimolare il dibattito critico. Condanno l’invasione di Putin. Se subisco una pressione sociale così forte e liberticida di porsi verso di me, non sono messo in grado di raccontare quello che è successo nel 2021. Io passo la vita a condannare Putin, ma non mi permettete di illustrare quello che è successo prima dell’attacco”, ha concluso. Leggi anche l’articolo —> Morto Tony Dow, addio all’amato attore della storica serie Tv Rai

 

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