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Attentato alla Regina Elisabetta II: ecco chi è il responsabile del folle gesto

Non c’è pace per la Regina Elisabetta II. Il giorno di Natale a Windsor è stato decisamente movimentato. Un ragazzo di 19 anni si è introdotto a Palazzo con l’intento di uccidere la Sovrana. Sì, avete capito bene. La regina Elisabetta poteva rimanere vittima di un terribile attentato, ma per fortuna le sue guardie sono riuscite a salvarle la vita. La notizia ha fatto letteralmente il giro del mondo. Inoltre, in rete è circolato anche un video nel quale l’attentatore rivendicava il suo gesto spigandone anche il motivo. Ma chi è questo ragazzo? Scopriamolo insieme. (Continua a leggere dopo la foto)

Attentato alla Regina Elisabetta II: ecco chi è il responsabile del folle gesto

La Regina Elisabetta II ha rischiato la vita nel giorno di Natale. Un 19enne Jaswant Singh Chail ha deciso di fare irruzione a Windsor per attentare alla vita della Sovrana. Il ragazzo, in un video circolato su Snapchat, ha annunciato di voler uccidere la Regina d’Inghilterra. Come riportati anche dal The Sun, nella clip Jaswant Singh Chail, incappucciato e vestito di nero, ha dichiarato: «Mi dispiace per quello che ho fatto e per quello che farò. Tenterò di assassinare Elisabetta, regina della Famiglia Reale. Questa è una vendetta per coloro che sono morti nel massacro di Jallianwala Bagh del 1919. È anche una vendetta per coloro che sono stati uccisi, umiliati e discriminati a causa della loro razza. Sono un Sikh indiano, un Sith, sono Darth Janus». Il ragazzo è stato immediatamente fermato e arrestato. Elisabetta II è stata informata dell’accaduto ma non si è mostrata turbata. Su questa triste vicenda è intervenuto anche il padre del ragazzo. Vediamo insieme le sue parole. (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole del padre dell’attentatore

Intervistato dal Daily Mail, il padre del 19enne ha dichiarato: «Qualcosa è andato terribilmente storto con nostro figlio e stiamo cercando di capire cosa. Non abbiamo avuto la possibilità di parlare con lui, ma stiamo cercando di dargli l’aiuto di cui ha bisogno. Dal nostro punto di vista, stiamo attraversando un momento difficile. Stiamo cercando di risolvere questo problema, ma non è facile». Infatti, quando è stato fermato, il ragazzo era in stato confusionale. Ora Scotland Yard è al lavoro per verificare il contenuto del video, dopo il ritrovamento di una balestra all’interno del parco di Windsor.

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