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Mediterraneo, navi militari russe tra Creta e Calabria: cosa sta succedendo

Dopo 42 giorni di guerra l’Ucraina non si arrende alla Russia e continua la sua resistenza. Stando ai calcoli delle Nazioni Unite dall’inizio del conflitto hanno perso la vita ben 1.480 civili. Un numero, purtroppo, destinato a salire. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato: «Le immagini dei civili uccisi a Bucha rappresentano una brutalità non vista in Europa in decenni». Papa Francesco, invece, ha mostrato la bandiera ucraina arrivata da Bucha e ha detto: «Il sangue innocente grida fino al cielo». Nel frattempo sembra crescere, ora dopo ora, anche la tensione nel Mediterraneo, delle navi militari russe sono state avvistate tra Creta e Calabria: cosa sta succedendo. (Continua a leggere dopo la foto)

Mediterraneo, navi militari russe tra Creta e Calabria: cosa sta succedendo

Gli analisti che si occupano delle strategie marittime hanno notato diversi movimenti delle flotte allarmanti, soprattutto nel Mediterraneo, dove la tensione resta molto alta. Si tratterebbe della sfida navale tra Russia e Nato, che prosegue dall’inizio del conflitto. Da quando la Turchia ha vietato l’attraversamento del Bosforo alle unità militari, la grande flotta russa si muove anche su altri percorsi. Si tratta di vascelli che si muovono nelle aree di pertinenza della flotta statunitense ed occidentale, spesso senza neanche incrociarsi, ma nel gioco di reciproche influenze sullo scacchiere internazionale, è un modo per marcare la presenza russa in zone dove ci sono anche le navi Nato. In altre parole, da due mesi le imbarcazioni di Putin tengono alta la tensione a pochi chilometri dalle coste italiane della Calabria, muovendosi tra questa zona e Creta. I movimenti sono stati registrati dal sito CovertShore, ritenuto tra i più attendibili per quanto riguarda questo tipo di questioni militari. (Continua a leggere dopo la foto)

Come si fa a tracciare la flotta

Come riportato da Rai News, Alison Bath, esperta di marina e redattrice del giornale Star & Stripes, ha dichiarato: “L’uso di intelligence open source, che include immagini e dati pubblicamente disponibili, si traduce in rapporti in tempo reale sulla guerra in Ucraina su scala sempre più ampia. E così gli analisti dell’intelligence dei cittadini sta mettendo in luce il ruolo della marina russa nella guerra contro l’Ucraina, utilizzando le informazioni pubblicamente disponibili, per riferire su lanci di missili, blocchi ed altre azioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo”. Le informazioni sono raccolte utilizzando appunto “l’intelligence open source” ed “offrono uno sguardo alle attività di guerra marittima della Russia e talvolta sfidano le informazioni rilasciate da fonti governative”.

“Cartabianca”, Anastasia Kuzmina pietrificata davanti alle immagine di Bucha

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