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Pensione: chi non comunicherà questi dati rischierà di perdere l’assegno

Arriva una brutta notizia per migliaia di italiani e riguarda la pensione. Chi non comunicherà nel più breve tempo possibile questi dati richiesti dallo Stato rischierà di perdere definitivamente l’assegno. La notizia arriva come una doccia fredda. Adesso migliaia di pensionati sono a rischio. In questo articolo vi forniamo ulteriori dettagli. (Continua dopo la foto…)

Pensione, brutta notizia per gli italiani

La notizia da poco comunicata arriva come un fulmine a ciel sereno per migliaia di italiani pensionati. Da questo momento, chi non comunicherà nel più breve tempo possibile questi dati richiesti dallo Stato rischierà di perdere definitivamente l’assegno. La notizia coinvolge proprio tutti ed ha una grande importanza. La pensione, infatti, potrebbe essere a rischio. Per evitare di perderla, i pensionati italiani dovranno comunicare i dati richiesti dallo Stato. Di seguito vi sveliamo tutti i dettagli. (Continua dopo la foto…)

Pensioni: arriva una bellissima notizia per milioni di italiani

Tutti i dettagli

Alcune prestazioni economiche, come l’assegno di pensione di inabilità civile, sono strettamente legate al reddito di chi le percepisce. Proprio per questo motivo, l’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) invia periodicamente delle comunicazioni ai beneficiari dei trattamenti per verificare l’effettività sussistenza dei requisiti economico-sanitari. A quel punto, i beneficiari hanno l’obbligo di inviare le certificazioni richieste. In caso contrario può avvenire anche la sospensione dell’assegno di pensione e all’abrogazione definitiva del trattamento.

Diverso, invece, è il discorso per le pensioni di invalidità totale o parziale, in quel caso si ha diritto ad un sussidio economico, ma bisogna avere una percentuale di invalidità certificata. In quel caso l’INPS si occupa della procedura, che prevede una parte sanitaria e un’altra amministrativa.

Per quanto riguarda, invece, la pensione di inabilità, che tocca agli invalidi totali, c’è un limite di reddito annuo fissato a 16.982,49 euro. L’INPS attinge i dati sul reddito rispetto a quanto dichiarato dallo stesso contribuente. Se il titolare del trattamento non invia la dichiarazione, parte un iter che può portare alla sospensione dell’assegno.

Detto questo, dunque: bisogna sempre stare attenti alle comunicazioni dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. In alcuni casi – come abbiamo visto sopra – si rischia addirittura la sospensione dell’assegno pensionistico.

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