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Gianluca Vialli, parla la dottoressa che era nell’equipe che l’ha operato

«Gianluca Vialli, che ho avuto modo di seguire nella degenza del 2017 a Milano, rappresenta un esempio ed un modello anche per i pazienti che vedo ogni giorno nell’ambulatorio specifico che si prende cura degli ammalati di pancreas in clinica a Padova». Comincia così l’intervista che la dottoressa Anna Caterina Milanetto, 38 anni, medico e ricercatrice alla Chirurgia generale del Policlinico diretta dal professor Claudio Pasquali, chirurgo pancreatico, ha rilasciato a «Il Messaggero». Leggi anche l’articolo —> Gianluca Vialli, orrore dopo la morte: il terribile gesto

Gianluca Vialli, parla la dottoressa che era nell’equipe che l’ha operato

Nel corso dell’intervista la giovane dottoressa Anna Caterina Milanetto ha raccontato l’incontro con Gianluca Vialli: «Mi trovavo a Milano, nel novembre 2017, perché ero assegnataria di una borsa di studio di alta specializzazione, in gergo tecnico una fellowship all’Istituto Humanitas di Milano, per la parte del pancreas, nel reparto diretto dal professor Alessandro Zerbi. Ero una delle componenti dell’equipe che operò Gianluca Vialli, ma di quel piccolo gruppo nessuno, se non il primario e il suo aiuto, sapeva che si stava prendendo cura di un paziente illustre. La mia sorpresa fu grande quando il professor Zerbi ci avvisò, il giorno dopo l’intervento, che saremmo andati in visita al giocatore, che era il paziente che avevamo visto in sala operatoria». La sorpresa derivava da un particolare: «Vialli era una persona controllata, un atleta di prim’ordine, sicuramente con uno stile di vita sano, eppure la malattia lo aveva colpito lo stesso, però l’individuazione del tumore ad uno stadio iniziale aveva permesso l’operazione che ebbe anche un esito favorevole. Nel caso del pancreas sono solo il 20% i pazienti operabili». (continua a leggere dopo le foto)

Accanto al campione c’è sempre stata sua moglie

Accanto a Vialli c’è sempre stata sua moglie: «Una donna molto bella, educata, discreta con il personale dell’ospedale milanese, che non lo lasciava un attimo e che è stata fondamentale per il suo recupero». L’ex campione dopo l’operazione è stato per qualche giorno all’Humanitas: «Solo il tempo necessario a recuperare le forze dopo l’intervento. Intervento che era stato impegnativo e che si risolse positivamente con l’asportazione completa e totale del tumore al pancreas. Poi giustamente tornò in Inghilterra, dove lo attendeva il resto della famiglia, che è fondamentale nell’affiancare un malato oncologico per le cure successive, chemio o radioterapia». (continua a leggere dopo le foto)

Gianluca Vialli, parla la dottoressa Milanetto: era nell’equipe che l’ha operato

A proposito dell’atteggiamento di Gianluca Vialli nei confronti del brutto male che l’ha colpito e dell’attenzione mediatica al suo caso, la dottoressa Milanetto ha dichiarato: «Lo trovo un valido modello per affrontare la malattia. Oltre all’attività di reparto, svolgo anche quella ambulatoriale, dove vedo ogni giorno, persone che sono affette da tumore al pancreas, ma anche soggetti che hanno una familiarità con questa malattia, che come detto è operabile solo per il 20% dei casi, anche se la scienza sta facendo progressi. Proprio a Padova con l’Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas abbiamo creato un registro che comprende persone che possono essere maggiormente soggette alla malattia e che monitoriamo periodicamente, perché l’individuazione precoce del male è fondamentale per la cura. Veneto e Lombardia e il Nord in generale hanno una frequenza maggiore delle altre regioni italiane. Vialli se ne accorse perché ebbe un attacco itterico, il suo coraggio e la sua vicenda sono sicuramente uno stimolo per molti pazienti, che mi dicono: se si è ammalato lui che era un grande campione ed è riuscito a sconfiggere il tumore al pancreas, perché non posso farcela anche io? E davvero penso sia da indicare a modello per tante persone che combattono contro la malattia il suo approccio responsabile». Leggi anche l’articolo —> Gianluca Vialli, l’ultimo vocale a Marino Bartoletti commuove tutti: il video

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