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Xi Jinping e Putin, in arrivo una nuova moneta: la notizia fa tremare l’Europa

La guerra in Ucraina è arrivata al 120° giorno. Una delle più grandi raffinerie petrolifere della Russia a pochi chilometri dal confine ucraino è stata colpita mercoledì da due droni delle forze di Kiev, che hanno causato un incendio poi domato. Mosca valuta il taglio delle forniture di elettricità alla Lituania, dopo le restrizioni imposte al transito delle merci nella regione di Kaliningrad. In un’intervista esclusiva, Boris Johnson ha ribadito come “per l’Occidente non è il momento di fermarsi. Putin deve fallire”. Nel frattempo il  presidente cinese  Xi Jinping e Putin starebbero addirittura pensando ad una nuova moneta per contrastare dollaro e euro. (Continua dopo la foto)

Xi Jinping e Putin, in arrivo una nuova moneta: la notizia fa tremare l’Europa

In queste ore si è tenuto il summit virtuale dei Brics, acronimo che comprende le iniziali di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Dunque, le nazioni che non hanno aderito alle sanzioni economiche comminate da Unione Europea e Stati Uniti ai danni di Mosca, dopo l’invasione dell’Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin, durante il suo intervento al Business Forum Brics, ha parlato della creazione di una nuova valuta per gli scambi internazionali alternativa al dollaro (e all’euro), basata sul paniere delle valute dei Paesi che vi aderiranno. Inaugurando così quelle che “sotto il profilo economico è già una guerra mondiale”, come ha ben detto Lucio Caracciolo con l’Huffington Post.

Inoltre, Putin ha sottolineato che il sistema russo per la trasmissione di messaggi finanziari Mir è “aperto a collegare le banche” dei Paesi Brics, con una geografia “attivamente in espansione”. Ovviamente non è un’idea facilmente realizzabile poiché serve una valuta stabile e tra i paesi Brics l’unica meno volatile è lo yuan, che però solo di recente è entrato nel paniere delle valute di riserva del Fondo Monetario Internazionale (FMI). (Continua dopo la foto)

Le parole del leader cinese

Il leader cinese Xi Jinping ha criticato “l’allargamento di alleanze militari” durante il discorso alla cerimonia di apertura del Forum Brics. Xi ha dichiarato: “La crisi ucraina ha nuovamente lanciato un segnale di allarme per l’umanità. I Paesi finiranno sicuramente in difficoltà dal punto di vista della sicurezza se ripongono fiducia cieca nelle loro posizioni di forza, allargano alleanze militari e vanno alla ricerca della propria sicurezza a discapito di quella di altri. La storia ha dimostrato che egemonia, gruppi politici e confronti tra blocchi non portano pace né stabilità, ma guerra e conflitto. Servono sforzi congiunti per cercare e salvaguardare la pace”. Infine, dal suo discorso si capisce chiaramente il messaggio che l’imposizione di sanzioni potrebbe rivelarsi come “un’arma a doppio taglio” che causerà disastri in tutto il mondo.

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