
SOCIAL. E se avessi sempre mangiato gli insetti che vivono nel cibo e tu non te ne fossi mai accorto? Arriva il via libera dall‘Unione Europea per la commercializzazione della polvere di grillo. Una scelta che ha fatto, e farà discutere ma che in realtà non è una novità. Infatti spesso non si tiene conto insetti che per anni abbiamo mangiato (magari senza saperlo).
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Gli insetti nel cibo
Quindi siamo arrivati al giorno in cui, la commercializzazione della polvere di grillo è legale e regolamentizzata. Lo dice l’Unione Europea. Sembra che questa cosa non potesse mai essere approvata ma invece è tutto vero. In realtà molti studi affermano che la sua farina è l’elemento del futuro. Infatti, da ora in poi, non sarà difficile incontrarla tra gli ingredienti di prodotti come i crackers, il pane e persino alcuni sostituti della carne. Inevitabile la polemica delle persone che ritengono assurda l’azione di magiare degli insetti. Ma se noi, gli insetti nel cibo, li stessimo già mangiando da anni e non ce ne fossimo mai accorti?

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La cocciniglia
Gli insetti nel cibo non sono una novità, fanno parte della nostra alimentazione da anni ma forse non eravamo a conoscenza. In particolare c’è ne uno che ora sempre meno diffuso ma un tempo comunissimo. Stiamo palando della cocciniglia, un “insettino” minuscolo di colore rosso che da vita a l’E120, un colorante naturale. Questo è noto anche come carminio e viene estratto proprio da questo insetto. Questo piccolo “esserino” dona il colore rosso brillante a orsetti gommosi, succhi di frutta, yogurt, passata di pomodoro e anche un famoso liquore che si usa per fare l’aperitivo in Italia. Un po’ tutti quindi lo hanno ingerito, spesso senza saperne nulla e scoprendo la verità a distanza di anni, prima che venisse rimpiazzato da ingredienti vegetali come la carota nera oppure la barbabietola rossa.

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Queste alternative sono state introdotte senza alcun clamore mediatico come invece sta avvenendo con la polvere di grillo. Diversi anni fa, infatti, ci si è resi conto che il colorante E120 non può proprio andare d’accordo con la dieta vegana e quella vegetariana, tanto da rendere necessaria la sostituzione immediata. Per ottenere 500 grammi di carminio servono circa 70mila insetti, un numero che rende bene l’idea di quante cocciniglie possiamo aver consumato nel tempo.
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