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Insulti contro Luigi Di Maio: la reazione del Ministro lascia tutti di stucco

Luigi Di Maio è un politico italiano, dal 5 settembre 2019 Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel Governo Conte II e in seguito nel Governo Draghi. A seguito di sue progressive divergenze dal Movimento 5 Stelle, di cui si era dimesso come capo politico già all’inizio del 2020, ne è successivamente fuoriuscito nel giugno 2022, fondando un proprio partito. Il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, alleato con il Pd alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, è stato ricoperto di insulti durante una sua visita a Napoli. (Vediamo come sta succedendo)

Insulti contro Luigi Di Maio: la reazione del Ministro lascia tutti di stucco

Il Ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, mentre era impegnato nello stringere le mani a qualche sostenitore nella città di Napoli, è stato attaccato da un piccolo gruppo di contestatori. All’improvviso nei vari video sui social si sente un uomo gridare: “Via, vattene via, Napoli non ti vuole!”. Di Maio spiazzato risponde: “Calmi, calmi”. Ma le proteste continuano sempre più feroci: “Nun te vulimm! Via!” e ancora “Napoli non ti vuole! Assassino! Sei un venduto!”. Non è chiaro se la contestazione provenga dal mondo del centrodestra oppure sia stata organizzata da qualche elettore del Movimento 5 Stelle deluso per la scissione di pochi mesi fa. Sta di fatto che il suo nuovo partitino, stando agli ultimi sondaggi, stenterebbe ad arrivare all’uno per cento. (Vediamo come sta succedendo)

luigi di maio dimartedì

Il programma di Impegno Civico

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa alla camera dei deputati, ha presentato così il programma di Impegno Civico: “Il decreto taglia bollette che prevede 13 miliardi per sollevare famiglie e imprese in difficoltà è evidente che non è realizzabile in questo Parlamento, ci sono due forze che sono Giuseppe Conte e Matteo Salvini che li bloccano. La legalizzazione della cannabis si, abbiamo sempre sostenuto l’uso terapeutico. Il price cup sul gas che non vede la maggioranza compatta blocca la soluzione all’emergenza energetica. Con il 40% di astenuti e il 30 di indecisi il nostro dovere è spiegare il programma e sono sicuro che i pronostici saranno ribaltati. Saremo la sorpresa di queste elezioni”. 

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