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Massimo Bossetti, clamoroso colpo di scena in aula: scoppia lo scontro

Caso Yara Gambirasio novità

Social. Caso Yara Gambirasio, clamoroso colpo di scena in aula: tutte le novità. La 13enne Yara Gambirasio scomparve nel nulla il 26 novembre 2010 e poi venne ritrovata assassinata il 26 febbraio 2011. Il caso ha assunto una grande rilevanza mediatica, oltre che per la giovane età della vittima, anche per l’efferatezza del crimine e per diversi avvenimenti verificatisi nel corso delle indagini. Il relativo procedimento giudiziario si è concluso il 12 ottobre 2018 con la condanna definitiva all’ergastolo di Massimo Giuseppe Bossetti, muratore di Mapello. In questi giorni però si è tornati in tribunale per quanto riguarda una presunta manomissione delle prove. (Continua a leggere dopo la foto)

Caso Yara Gambirasio, clamoroso colpo di scena in aula: tutte le novità

La piccola Yara sembra non trovare pace. Nonostante la sentenza definitiva nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere di Mapello condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra, in questi giorni si è aperto un nuovo capitolo nella lunga e intricata vicenda della richiesta di revisione dei reperti del caso Yara Gambirasio avanzata dai legali dell’uomo. Il 21 Novembre 2022 la Corte d’Assise si è riunita per decidere sulla richiesta di opposizione alla revisione dei vestiti che Yara indossava la sera della scomparsa e ritrovati sul suo cadavere, ma anche delle provette utilizzate per analizzare il DNA, presentata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini. Lunedì oltre ai due avvocati si sono così presentati in aula anche il pubblico ministero che ha condotto le indagini sul caso Yara, Letizia Ruggeri, affiancata dal procuratore capo Antonio Chiappani. (Continua a leggere dopo la foto).

Una nuova udienza il 29 Novembre 2022

Nel corso dell’udienza c’è stata una forte discussione. Da un parte i legali di Massimo Bossetti che hanno spiegato al giudice come la revisione dei reperti sia l’unico modo per poter chiedere una revisione del processo che ha portato all’ergastolo il loro cliente. Dall’altra il pm Ruggeri che ha ricordato il caso della strage di Erba, i cui avvocati avevano avanzato la stessa richiesta per i coniugi Romano e che non è mai stata accolta. Dopo l’acceso dibattito, la Corte si è riservata la decisione. Al momento è stata programmata una nuova udienza per il 29 novembre, durante la quale si discuterà del ricorso in cui i due avvocati chiedono di conoscere lo stato di conservazione dei reperti, in particolare quello delle famose provette, conservate prima presso il San Raffaele di Milano e poi nell’Ufficio corpi di reato del Palazzo di giustizia.

Leggi anche –> Caso Yara Gambirasio, prima udienza per la vicenda dei reperti: cosa sta succedendo

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