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Alluvione nelle Marche, il padre di Mattia: “Terribile il momento del ritrovamento”

News, Mattia Marche ritrovato ultime notizie – Venerdì sera, «demolito dal dolore», poco prima che il corpo di suo figlio venisse ritrovato, il padre del piccolo Mattia aveva rivolto un appello su Facebook ai suoi amici: «Ragazzi, accendete tutti una candela, affinché la luce lo scaldi e non abbia paura del buio». Parole commoventi, strazianti. (continua a leggere dopo le foto)

leggi anche l’articolo —> Alluvione Marche, ritrovato il corpo del piccolo Mattia

Mattia Marche ritrovato

Alluvione nelle Marche, il padre di Mattia: “Terribile il momento del ritrovamento”

È stato invece poi ritrovato il corpo del piccolo Mattia, in un campo a Trecastelli, nelle Marche. A dare l’allarme il proprietario del terreno, che visto il cadavere aveva subito inviato una segnalazione alle forze dell’ordine. I resti, come riferisce l’Ansa, erano in avanzato stato di decomposizione. Per l’identificazione saranno necessari autopsia ed esame del Dna, che la Procura avrebbe già disposto. Al momento del ritrovamento, il piccolo indossava una maglietta gialla e verde. (continua a leggere dopo le foto)

Alluvione nelle Marche Mattia ritrovato
Mattia marche

Il dolore misto a rabbia del padre: “Presenteremo un esposto in Procura. Nel 2022 non è possibile morire per una pioggia”

In un’intervista concessa al «Corriere della sera» il padre del piccolo Mattia, il signor Tiziano Luconi, che aveva partecipato alle ricerche, non è riuscito a trattenere la rabbia, mista a dolore: «Sì, all’improvviso ho sentito dentro di me il bisogno di chiamare un mio amico avvocato. Presenteremo un esposto in Procura: perché non è possibile nel 2022 morire per una pioggia. Non voglio che succeda mai più, non voglio che altri Mattia vengano sacrificati in questo modo, che altri genitori piangano la morte dei propri figli. Chiedo: perché l’allerta non è scattata? Ad Arcevia, a Cantiano, già dalle 19.20 stavano sott’acqua». E ancora: «A me non piace mai puntare il dito, ma perché domando, nessuno quella sera ha usato un telefono, un fax, l’alfabeto Morse? In Giappone quando arriva uno tsunami ci sono quelli che con i megafoni avvisano la popolazione. Allora torniamo a 30 anni fa, quando i contadini si pulivano il fiume da soli, con la motosega tagliavano le piante secche e se le portavano a casa col carretto. Adesso ci sono i consorzi, gli enti, ci chiedono pure una tassa per la pulizia del fiume». (continua a leggere dopo le foto)

Mattia marche ritrovato

Alluvione nelle Marche, Mattia ritrovato dopo giorni di ricerche

Il signor Tiziano ha detto di avere tanta sofferenza dentro: «Io giovedì scorso, se qualcuno mi avesse avvisato in tempo del pericolo, non avrei mai fatto uscire Silvia e Mattia da casa mia alle otto di sera per tornare a San Lorenzo in Campo. Silvia ora è straziata, ma pure molto indignata come me». Devastante il momento in cui ha saputo che il corpo del suo piccolo Mattia, diventato triste simbolo dell’alluvione nelle Marche, era stato ritrovato: «È stato terribile, stavamo insieme sul ponte di mattoni, giù a Contrada Coste, a seguire le ricerche quando ha squillato il mio telefonino. Era il tenente dei carabinieri di Trecastelli. Mi ha detto: ‘L’abbiamo trovato, Tiziano, ma io sono padre come te e ti prego di non venire, serba il ricordo di tuo figlio così come l’hai visto l’ultima volta’. Avevo sperato in questi giorni che non lo trovassero più, che finisse come Marcellino pane e vino…». (continua a leggere dopo le foto)

Mattia Marche ritrovato

“Penso a Mattia e mi sento male. Penso a quanto avrà sofferto”

Nel film, Gesù fa morire il bimbo senza fargli patire sofferenze: «E invece penso a Mattia e mi sento male. Penso a quanto avrà sofferto quella sera: strappato dall’onda alla madre, lui che aveva il terrore dei temporali», ha confessato il signor Tiziano al «Corriere». Ed è toccato a lui dare la drammatica notizia del ritrovamento alla moglie: «Quando ho finito di parlare col tenente, per qualche minuto ho tenuto tutto dentro, ma un pugnale di ghiaccio mi sgretolava il cuore. Poi mi sono fatto forza». E ora i due dicono di trovarsi bene soltanto vicino alla fattoria, dove erano soliti andare con il loro bambino volato in cielo: «È come se fosse rimasto qualcosa nell’aria», ha spiegato l’uomo. Leggi anche l’articolo —> Alluvione Marche, l’ultimo saluto del padre al piccolo Mattia

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